Ottobre in libri| Tre letture in pillole

Il mese più bello dell’anno, ottobre per chi non lo sapesse, è terminato. Oltre ad avermi reso di un annetto più vecchia, ehm volevo dire più saggia, ottobre è stato un mese ricco di splendide letture e quando dico splendide intendo proprio belle, bellissime, super belle, insomma quelle letture che entrano dritte dritte nel cuore e che mi sento in dovere di consigliare in ogni dove, perché i libri belli vanno condivisi chest’è. Tre di questi libri si meritano un posto speciale in questo post, su altre ci tornerò in seguito.

I buoni vicini di Sarah Langan SEM

Avete presente il detto il libro giusto al momento giusto? Probabilmente no, perché non esiste, ma avete capito il senso. Questo libro era nella mia libreria da un bel po’ e aspettava il momento giusto per essere letto. Confesso che in ben tre occasioni l’ho iniziato senza riuscire ad andare oltre la prima pagina. Quando l’ho ripreso per quella che credevo sarebbe stata l’ultima volta, l’ho messo via solo a lettura terminata, perché ormai la scintilla era scoccata.

Maple Street è un quartiere di una cittadina americana, il classico quartiere dove tutti si conoscono da sempre e dove ogni vicino cerca di essere solidale con l’altro. La calma e la tranquillità viene interrotta quando una nuova famiglia si trasferisce spezzando quell’equilibrio che regnava da sempre. I Wilde sono caotici, eccessivi, a dir poco rozzi e cozzano con l’eleganza di Maple Street. Rhea Schroeder, la cui opinione regna sovrana, decide di accogliere i nuovi arrivati, andando oltre al pregiudizio che sembrano portarsi dietro. Quando la figlia di Rhea cade in una voragine che si è aperta nel quartiere è fin troppo semplice far ricadere la colpa sui nuovi arrivati che con la catastrofe c’entrano niente, l’importante è trovare il mostro e soprattutto dare inizio a una lotta di tutti contro uno senza esclusione di colpi con un finale che vi sconvolgerà non poco.

Vita mortale e immortale della bambina di Milano di Domenico Starnone, Einaudi

Il più grande di tutti è tornato. Come ha scritto in un tweet Ester Viola, siamo contemporanei di Starnone, vediamo di meritarcelo.

Sapevo che questo libro mi sarebbe piaciuto, ma che mi sarebbe piaciuto così tanto forse no. Starnone in questa storia torna un po’ alle origini, sembra di ritrovare quelle atmosfere che avevamo già apprezzato in Via Gemito, il suo romanzo simbolo. Potrei dire che è la storia di un amore, anzi, di svariati amori. Di Mimì e della bambina di Milano di cui non sa neanche il nome e di cui si è innamorato la prima volta che l’ha vista danzare sul balcone di fronte casa sua. Di Mimì e di sua nonna, sempre pronta a proteggerlo, a viziarlo e a preoccuparsi di lui quando qualcosa non va. E di Mimì verso quella lingua, il napoletano, che considerava l’emblema dell’ignoranza di sua nonna e che invece, da studente, aveva rivalutato e fatto propria. Non vi dirò che è il miglior romanzo di Domenico Starnone, perché sono tutti dannatamente belli, vi dirò che questo probabilmente è uno dei libri più belli di questo 2021: provare per credere.

I grandi sognatori di Rebecca Makkai, Einaudi

La mia passione si chiama Einaudi e questo lo sanno anche le pietre e ancora oggi mi sto chiedendo: come ho fatto a lasciarmi sfuggire questo libro? Se non fosse stato per un consiglio di lettura trovato nel mondo social mi sarei persa questa meraviglia.

Lacrime versate? Quantità non definita. Emotività? Completamente distrutta.

Siamo a Chicago nel 1985 e la vita di Yale sta andando in pezzi. L’epidemia di AIDS si sta diffondendo a macchia d’olio e Yale non conta più gli amici che si stanno dapprima contagiando e poi morendo. Non si conoscono ancora bene le cause e l’evoluzione. C’è chi grida al complotto, chi sminuisce e chi la prende sul serio. Yale ne è spaventato, ma cerca comunque di far andare avanti la sua vita, il suo lavoro nella galleria d’arte e la sua relazione con Charlie fino a quando l’AIDS irromperà nella sua esistenza stravolgendola del tutto.  

Giorni felici | Brigitte Riebe

Avevamo lasciato la famiglia Thalheim sbalordita di fronte all’apparizione di Oskar, l’ultimo componente che in molti credevano morto in seguito alla seconda guerra mondiale, visto che tutti quelli che dal fronte dovevano tornare erano ormai tornati. Tutti, tranne Silvie, la gemella di Oskar che per via di quel sesto senso che la legava a lui lo sapeva lontano, ma vivo e il tempo le ha dato ragione.

Siamo nel 1952, i magazzini Thalheim si sono messi alle spalle i problemi economici che hanno attraversato negli anni addietro e finalmente vivono una stagione di ritrovato splendore con capi di abbigliamento che fanno impazzire tutte le donne, contente di vestire in maniera più sbarazzina e colorata, ulteriore segno del superamento dei tempi bui che hanno vissuto. Friedrich insieme all’amato figlio Oskar e insieme a Rike continua ad averne formalmente la gestione, mentre Silvie proprio non vuole saperne di entrare a far parte di quell’azienda che ha dato lustro e potere alla famiglia.

Quello che interessa a Silvie è continuare ad essere la voce del suo programma radiofonico che le procura enormi soddisfazioni in una Germania che appare più divisa che mai con le tensioni tra est e ovest che aumentano giorno dopo giorno, ma, c’è sempre un ma nelle storie, se il lavoro procede a gonfie vele, lo stesso non si può dire della sua vita privata. Senza un uomo, senza una casa, senza un figlio, è diventato il mantra di Silvie che non può far a meno di notare la linearità della vita di sua sorella Rike, moglie, madre e donna in carriera.

Lei che scalpitava per l’indipendenza si ritrova a un certo punto della sua vita a desiderare quello che la maggior parte delle donne desidera: una stabilità emotiva. Stabilità che purtroppo non ritrova negli uomini di cui si innamora e che puntualmente la trascinano in vortici di passioni inconcludenti e ogni volta che pensa di aver trovato colui con cui costruire qualcosa è costretta a fare un passo indietro e ricominciare da capo.

Brigitte Riebe torna con il secondo volume della sua saga, Giorni felici, (Fazi) e dopo averci raccontato la storia dal punto di vista di Rike, in questo decide di rendere protagonista Silvie, regalandoci un personaggio dalle mille sfaccettature e della mille sfumature che sarà impossibile non amare.

Promo Fazi Editore| Cosa leggere

Non si fa in tempo ad approfittare di una promozione librosa che subito qualche casa editrice ci delizia con un’altra. Altro giro, altri sconti, questa volta tocca bussare casa Fazi Editore che per un mese, dal 3 settembre al 3 ottobre, mette tutto il suo catalogo al 20% di sconto escluse le novità pubblicate negli ultimi sei mesi).

Di libri Fazi da leggere ce ne sono tanti, ma chi sono io per non darvi qualche dritta per orientarvi in questo mare magnum di offerte? Il motto ormai lo conoscete: carta, penna e partiamo.

CARMEN KORN- LA TRILOGIA DEL SECOLO

È stata definita la Elena Ferrante della Germania e non so se è per questo che è diventata in pochissimo tempo una delle mie autrici preferite in assoluto. Di lei direi di leggere assolutamente la saga che l’ha fatta conoscere a noi lettori italiani, la trilogia del secolo composta da tre libri: Figlie di una nuova era, È tempo di ricominciare e Aria di novità. Una bellissima ed emozionante storia corale che parte dagli inizi del novecento e che si conclude allo scoccare della mezzanotte del 1° gennaio del 2000. Sarà impossibile non immergersi nelle vite di queste quattro famiglie le cui storie si intrecceranno con gli eventi storici della Germania del Novecento: lacrime a gogo, ma anche tantissime emozioni.

MAZO DE LA ROCHE- JALNA

Le saghe familiari sono la mia passione, questa è una cosa nota a tutti ormai, motivo per cui l’altro consiglio non poteva ricadere sull’altra mia amata famiglia: Jalna. Di questa saga l’autrice canadese ha scritto ben sedici libri che Fazi sta portando pian piano in Italia. Al momento sono editi Jalna, Il gioco della vita e La fortuna di Finch, motivo per cui vi consiglio vivamente di recuperare (tranne l’ultimo, uscito a inizio anno e non facente parte della promozione). La storia di una numerosa famiglia canadese, i Whiteock, che vivono nella loro tenuta di Jalna: amori, tradimenti, segreti e tanti elementi che di solito contraddistinguono le famiglie, ben miscelati tra loro.

VIGDIS HJORTH- EREDITA’

A settembre sarà in libreria il suo nuovo libro, motivo per cui recuperare il suo precedente, Eredità, non può che farvi bene. Quella che Hjorth racconta, è una storia capace di scavare lentamente nell’animo umano, una storia che ha a che fare sempre con il tema famiglia, ma che purtroppo si concentra sul lato torbido e impuro. Nel momento in cui Bard, insieme al fratello, viene esclusa dall’eredità che le spetta, quella ferita lasciata lì a rimarginarsi si apre di nuovo facendo emergere quel dolore che tanto tempo prima l’aveva condizionata.

*nel blog trovate altri spunti dedicati ai libri Fazi Editori, questi da me consigliati sono quelli che mi sono piaciuti maggiormente e di ogni libro proposto troverete un post dedicato.

** aderiscono alla promo Fazi la maggior parte delle librerie indipendenti, le librerie Feltrinelli, Mondadori e Ubik e per qualsiasi informazione vi rimando al sito della casa editrice dove troverete tutto

Di liste di lettura portate miracolosamente a termine| I libri che ho letto durante l’estate

L’estate è ufficialmente finita. Non so voi, ma per me l’ultima settimana di agosto è stata come l’ultima ora dell’ultimo giorno di scuola, un’attesa estenuante verso il suo della campanella che avrebbe significato una sola cosa: libertà (se siete amanti della stagione infernale queste righe potrebbero nuocere gravemente alla vostra salute).

Non sono qui per parlarvi della beltà della stagione che ci prepariamo a vivere, sua maestà l’autunno, piuttosto volevo rendevi partecipe dei librini che mi hanno fatto compagnia nei mesi appena trascorsi. Verso l’inizio di giugno ho buttato quasi senza pensare una lista di lettura, cosa fatta per la prima volta in vita mia, visto che mi piace scegliere i libri da leggere in base all’umore del momento. Siccome avevo accumulato un po’ di novità e siccome utilizzo la pausa editoriale per leggere qualche libro che dico sempre di voler recuperare, mettere tutto nero su bianco era l’unica cosa che potevo fare e signori, questa mattina sono qui per comunicarvi che di quella lista ho letto praticamente tutto (o quasi, ma sul quasi ci torniamo dopo).

Nella vita avrò combinato poco e niente, ma la soddisfazione di spuntare lettura dopo lettura e arrivare alla consapevolezza di aver portato tutto (o quasi tutto) a termine dove la mettiamo? Sarà che sarò stata colpita dalla positività che ha colpito il popolo italico, sarà che per qualche strano allineamento astrale tutte le forze erano con me, sarà quel che sarà…

Sproloqui a parte, che cosa ho letto in questi mesi?

Il primo grande recupero è stato Zerocalcare. All’inizio dell’anno mi sono imposta di recuperare tutto ciò che ha scritto, anzi disegnato, e dopo Macerie prime e Macerie prime, sei mesi dopo, è stata la volta di Scheletri, La profezia dell’armadillo e La scuola delle pizze in faccia del professor Calcare.

Tra le letture di giugno e luglio ci sono state delle novità editoriali di cui già ho avuto modo di parlarvi; il libro di Jami Attenberg Tutto questo potrebbe essere tuo, Le vite nascoste dei colori di Laura Imai Messina, Una sirena a settembre di Maurizio de Giovanni, Alfredino, laggiù di Enrico Ianniello, Quando il mondo era giovane di Carmen Korn, Le balene mangiano da sole di Rosario Pellecchia (e qui aggiungo anche Solo per vederti felice, letto nell’ultima settimana di agosto e che mi ha fatto luccicare più volte gli occhi) e Andarsene di Rodrigo Hasbun.

Per la categoria libri che rimandavo da tanto tempo e alla fine finalmente ho recuperato troviamo Eshkol Nevo Tre piani (che per me è un grande, grandissimo mah), Oregon Hill di Howard Owen (che invece è un grandissimo sì), Il colore viola di Alice Walker (che ahimè che delusione, signora mia) Il weekend di Charlotte Wood (perché di questo libro spettacolare si parla così poco?), Falsa partenza di Marion Messina (che per me ha avuto lo stesso impatto emotivo di Persone normali di Sally Rooney) e Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda (libro da leggere senza se e senza ma).

Per la categoria libri letti per puro caso e che mi sono piaciuti tantissimo ci sono Love after love di Ingrid Persaud (che al momento è nella lista dei libri più belli di questo 2021), Un bel quartiere di Therese Anne Fowler (anche qui siamo tra i libri belli, bellissimi), Ritorno a Whistle Stop di Fannie Flagg (in questo caso dopo aver amato il precedente anni fa non potevo non leggere questo che è una sorta di seguito), Un semplice caso di infedeltà di Jacqueline Winspear (che mi ha ricordato un po’ i libri di Jessica Fellowes per svolgimento e ambientazione) e È quello che ti meriti di Barbara Frandino.

Veniamo adesso alla saga familiare che mi ha fatto compagnia ad agosto e cioè la famiglia Florio. Sono un’appassionata di saghe familiari e quindi se in un libro si narra la storia di una famiglia in un arco temporale abbastanza lungo ci metto poco a decidere di leggerlo, cosa questa non successa con i libri di Stefania Auci. Avevo una sorta di repulsione dei confronti di questo libro che ha stregato tantissimi lettori e, infatti, ci sono arrivata a distanza di tempo e per fortuna mi sono ricreduta, almeno in parte, perché se da un lato ho amato tantissimo il primo capitolo della saga, I leoni di Sicilia, lo stesso non posso dire di aver fatto con il seguito, L’inverno dei leoni, lettura che ho portato a termine per un senso di dovere che non mi appartiene.

Prima di congedarvi miei cari lettori, come ho detto in apertura ho portato a termine la mia lista di libri da leggere. Per chi si ricorderà ho ribadito più volte quasi, perché come ben saprete ad agosto scelgo un classico da leggere. Quest’anno la mia scelta è ricaduta su Il conte di Montecristo, un tomettino di mille e passa pagine. Ebbene, dopo un inizio folgorante, il tomo (che in realtà è la versione digitale) è tornato sulla pila dei libri da leggere chissà quando.  

Dei libri che leggeremo a settembre| Guida pratica alle prossime uscite

Buongiorno lettori, come va? Il blog riprende ufficialmente le comunicazioni dopo una pausa lunga e meritata (la pausa la meritavo io, ma questo è un altro discorso).

Molti di voi saranno ancora in vacanza, altri ancora magari sono lì che si accingono a partire e altri come me sono tornati alla propria normale routine, ma se c’è una cosa che unisce noi lettori è la voglia di sapere cosa troveremo a breve nelle librerie dopo la tradizionale pausa editoriale dei mesi estivi e questo post vuole essere una breve e significante guida alle prossime uscite: armatevi di penna e agenda e partiamo.

Il 31 agosto torna in libreria Maurizio Maggiani con Eterna Gioventù (Feltrinelli) una storia di eterna rivolta, di vite che si intrecciano e si confondono con la Storia, edificandone una loro che non si pieghi alla schiacciante prepotenza del potere, all’insolenza del tiranno, allo sconforto della sconfitta, una storia madre di fraterna giustizia, di amorevole libertà, di una gioiosa e ardente futura umanità.

Il 2 settembre è la volta di uno dei miei autori del cuore; Alessio Arena torna con il suo nuovo romanzo Ninna nanna delle mosche (Fandango) con un’emozionante storia che si svolge tra un paesino della Lucania e il lontano Cile. Marco Malvaldi riporta in libreria i suoi amati vecchietti e il barista Massimo, alle prese con un nuovo intrigo da sciogliere in Bolle di sapone (Sellerio).  

Il 7 settembre tornano Michela Murgia e Chiara Tagliaferri con Morgana. L’uomo ricco sono io (Mondadori), una raccolta di storie dove l’emancipazione femminile passa attraverso l’indipendenza economica. Come nel precedente libro, ci saranno una serie di ritratti di donne, imprenditrici, politiche e attrici che grazie al loro lavoro sono diventate ricche abbastanza da poter affermare, come diceva Cher che l’uomo ricco erano loro.

Il 9 settembre è la volta di un altro autore del cuore; Alessio Forgione torna in libreria con Il nostro meglio (La nave di Teseo). Amoresano è cresciuto a Bagnoli con i nonni e adesso vive con la famiglia a Soccavo. Va all’università, ha una relazione che procede a stento e ama rifugiarsi nella lettura. Tutto nella vita sempre riportarlo a quell’amore primordiale che lo ha cresciuto, sua nonna, che gli ha insegnato tutto quello di cui lui aveva bisogno. La storia ha tutte le premesse di essere una di quelle che difficilmente dimenticheremo.

Dopo i successi de La ferrovia sotterranea (SUR) e I ragazzi della Nickel, il 14 settembre arriva il nuovo imperdibile libro di Colson Whitehead Harlem Shuffle (Mondadori) e torna Alessandro Piperno con Di chi è la colpa (Mondadori).

Il 28 settembre è la volta di due autori napoletani (entrambi autori del cuore, ovviamente). Diego De Silva riporta in scena il suo personaggio più amato, l’avvocato Vincenzo Malinconico con Le minime di Malinconico (Einaudi), mentre ritorna dopo il grandissimo successo de Il treno dei bambini, Viola Ardone con Oliva Denaro.

Il 30 settembre Feltrinelli schiera alcuni dei suoi autori di punta; saranno in libreria i libri di Nicolas Barreau Il tempo delle ciliegie, Vinicio Capossela con Eclissica e Banana Yoshimoto con Su un letto di fiori. Per Adelphi uscirà il nuovo libro di Peter Cameron, Anno bisestile, mentre Lorenzo Marone torna con una nuova storia Il bosco di là, edito da Aboca edizioni.

Ci sarebbero delle chicche anche per ottobre e novembre, ma mica posso dirvi tutto oggi? Alla prossima, lettori.

Consigli (non) richiesti| Feltrinelli edition

Nel post di ieri vi segnalavo le varie promo librose che le case editrici hanno attivato in questo periodo (se non sapete di cosa sto parlando basta cliccare qui) e tra queste figura la deliziosa book cover di Feltrinelli che che vi sarà data in omaggio con un acquisto mimino di 35 euro fino al 14 luglio. Quale occasione migliore per consigliarvi qualche titolo di questa casa editrice se siete ancora indecisi su cosa acquistare?* Come sempre, carta, penna e partiamo.

Partiamo da un autore del cuore made in città del cuore. Mi riferisco a Lorenzo Marone e non potevo non iniziare da lui. Potrei dirvi la frase più ovvia: tutti i libri di Lorenzo vanno benissimo, ma se proprio mi costringete a scegliere, perché siete lettori senza cuore, sono obbligata a dire Magari domani resto, il libro che mi ha fatto conoscere ed apprezzare Lorenzo e che è simbolo di chi ogni giorno qui sceglie di restare nonostante tutto e nonostante tutti. Rimanendo in casa passiamo a La compagnia delle illusioni di Enrico Ianniello un libro che pieno di ironia, leggerezza, ma anche profondità e una buona dose di sentimenti di quelli dolci e puri che a tratti ti fanno velare gli occhi. 

Per la categoria libro del cuore di autrice del cuore Le assaggiatrici di Rosella Postorino un romanzo che si divora in pochissimo e che non ha bisogno di presentazioni, dico solo che se non l’avete letto è giunto il momento di rimediare.

Un romanzo che tutti gli amanti dei libri dovrebbero leggere è quello di Domanico Dara, Malinverno, un romanzo magico che ricorda le splendide atmosfere del cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafon e che mette nero su bianco tutte le emozioni che noi lettori proviamo quando ci approcciamo a una lettura: semplicemente imperdibile. Stesso discorso per Il sorriso di don Giovanni di Ermanno Rea: tutto l’amore per la letteratura e per i libri raccontato da una ragazza, Adele, con cui sarà felice immedesimarsi.

Venendo a due uscite recenti da poco in libreria vi consiglio Le piccole libertà di Lorenza Gentile, una vera e propria favola moderna, un libro che potrei definire una coccola e Le balene mangiano da sole di Rosario Pellecchia la storia di un rapporto di amicizia sui generis con un epilogo capace di sciogliere i cuori più duri.

Prendete un fumettista che non trovando più l’ispirazione decide di trovarsi un lavoro che può definire lavoro; prendete un ragazzo che con difficoltà cerca di riemergere da un trauma vissuto durante l’adolescenza che lo ha irrimediabilmente segnato e aggiungete infine un uomo che decide di vivere così come la nostra religione ci impone e otterrete tre dei libri che più apprezzato negli ultimi anni: Spigole di Tito Faraci, Carlo è uscito da solo di Enzo Gianmaria Napolillo e …che Dio perdona a tutti di Pif.

Chiudiamo in bellezza con due libri le cui protagoniste amerete o odierete alla follia e qui sta a voi deciderlo: La felicità del cactus di Sarah Haywood e Il mio anno di riposo e oblio di Ottessa Moshfegh.

*per avere la book cover di Feltrinelli non è necessario l’acquisto dei soli libri Feltrinelli, ma basta raggiungere 35 euro di spesa in uno dei punti La Feltrinelli e sugli store online.

Parti con un libro | Quattro titolini da mettere in valigia

È arrivato quel periodo dell’anno in cui se non si sta attenti si inciampa su una lista dei libri da leggere in vacanza. Il mio amore per le liste è cosa nota e ogni anno infatti non perdo occasione di spulciare tutte le liste che mi capitano a tiro e soprattutto mi sento in dovere di stilare la mia lista di consigli non richiesti.

Quest’anno tra l’altro è stato il primo in cui prendendo carta e penna ho buttato giù sommariamente una lista di libri da leggere nei mesi che vanno da giugno ad agosto e senza volermi buttare la zappa sui piedi da sola posso affermare che sono già a buon punto: adesso non resta che vedere cosa succederà da qui a fine estate (incrociate le dita per me).

Tornando a noi, i miei vogliono essere sempre consigli spassionati, liberissimi di seguirli, liberissimi di ignorarli, liberissimi di non leggere niente e godervi la vostra meritata vacanza di dolce far nulla. Per chi volesse, qui sotto trovate quattro titolini da leggere.

Rosario PellecchiaLe balene mangiano da sole (Feltrinelli): Gennaro, detto Genny, è un orgoglioso rider. Messi momentaneamente gli studi in pausa, Genny ha deciso di lanciarsi anima e corpo in questo mestiere detestato da tutti quelli che lo svolgono. Per lui, invece, il rider rappresenta l’occasione di poter entrare, seppure solo per il momento della consegna, nelle case altrui per poter scorgere pezzi di vita e brandelli di storie. Una sera durante una consegna conosce Luca, un dodicenne tifoso sfegatato del Napoli che lo invita a rimanere per vedere la partita. Sa che non dovrebbe, ma intuisce in quella richiesta un bisogno di attenzioni a cui lui non può sottrarsi. Contro ogni logica tra Genny e Luca si instaura un rapporto di amicizia sempre più forte con un epilogo capace di sciogliere i cuori più duri.

Ingrid PersaudLove after love (Edizioni E/O). Avvertenze: questo libro vi farà piangere tantissimo. A Trinidad Betty si ritrova a crescere suo figlio Solo da sola dopo che suo marito muore. Per aiutare l’assetto economico familiare decide di affittare una camera di casa sua a Mr Chetan che in pochissimo tempo diventa il migliore amico di Betty e la figura paterna che tanto manca a Solo. Succede che un segreto che doveva rimanere tale purtroppo viene fuori e Solo parte per New York pur di tagliare i ponti con sua madre Betty che si affida sempre più a Mr Chetan, l’unico che le rimane accanto e purtroppo per lei i dolori non sono finiti…

Jami AttenbergTutto questo potrebbe essere tuo (Einaudi). Per la serie non è vero che in vacanza bisogna portare libri leggeri. Per Alex si sta avvicinando il giorno tanto atteso, quello della morte di suo padre Victor. Se per qualsiasi figlia dire addio a un genitore è quanto di più atroce possa capitare, per Alex questo momento significa solo libertà. Libertà da un padre da sempre autoritario, violento, misogino, meschino e tanti altri complimenti così. Un padre che ha ripetutamente tradito sua madre Barbra, consapevole della sua infedeltà e che ha fatto affari illeciti mettendo a rischio tutta la famiglia. Si può perdonare un padre per non essere stato un padre?

Gianni SollaTempesta madre (Einaudi). Se una cosa la puoi scrivere, allora vuol dire che la puoi capire. C’è Jacopo e c’è la segretaria. C’è Jacopo unico bambino maschio della classe all’istituto Santa Sofia e c’è la segretaria, sua madre, delle Brahms edizioni musicali, una donna bellissima, eccentrica, vulcanica a passionale. Una donna che ha messo il padre di Jacopo alla porta e ha cresciuto il figlio da sola. Un rapporto, il loro, unico e problematico, fatto semplicemente di lui e lei. Una volta adulto è difficile per Jacopo accettare i segni dell’Alzheimer che avanzano nella mente della segretaria, come sarà difficile accettare di doverle prima o poi dire addio. Tenero e commovente, da leggere e niente più.

Gli Spaiati| Cosa significa avere trent’anni oggi

Una delle cose che faccio ultimamente è scegliere libri che hanno come protagonisti trentenni la cui vita è incasinata tanto quanto la mia. Durante la lettura mi sento così sollevata al pensiero che tutto questo caos non appartiene solo a me, anche se l’unica pecca è che nei libri tendenzialmente finisce tutto con “e vissero felici e contenti”, mentre io sono sempre qui con “nulla di nuovo sul fronte occidentale”.

Prendiamo ad esempio Oliva, la protagonista del libro di Lorenza Gentile, Le piccole libertà (Feltrinelli). Oliva è una trentenne il cui lavoro non può essere definito proprio tale. È in attesa come tantissime persone della sua età che quel contratto diventi a tempo indeterminato in modo che il timore di essere sbattuta fuori dall’oggi al domani cessi.

Ha una relazione che pare funzionare, anzi, Oliva è prossima al matrimonio. In teoria la sua vita scorre come dovrebbe, ma in pratica non scorre come vorrebbe. Le sue amiche si muovono tra mutui da accendere, case da acquistare, figli da mettere al mondo, mentre lei non riesce neanche a perdere quei pochi chili che servono per entrare meglio nel vestito da sposa. La sera fatica a dormire, perché l’ansia la divora.

Succede che un giorno la sua routine tanto perfetta viene incrinata da un pacco che si vede recapitare in ufficio con all’interno due biglietti andata-ritorno per Parigi. A Parigi vive la zia che è scomparsa chissà per quale motivo molti anni prima senza alcun motivo apparente rompendo ogni rapporto con la sua famiglia. Da un lato c’è la vita ordinaria fatta di casa e lavoro, dall’altre due giorni e una notte a Parigi dalla zia tanto amata che le ha dato appuntamento alla Shakespeare & Company. Decide di concedersi questa libertà e una volta a Parigi verrà trascinata in mille situazioni che la sua vita ordinaria non avrebbe mai concepito.

Da trentenne a trentenne prendiamo adesso Casey, la protagonista di Scrittori e amanti di Lily King (Fazi). Sogno nel cassetto: diventare scrittrice. Mansione reale: cameriera di un ristorante. Il suo proposito è quello di non pensare ai soldi di prima mattina, perché se pensasse al fatto di avere settantamila dollari di debiti da saldare probabilmente non avrebbe neanche la forza di alzarsi dal letto. Del suo gruppo di amici è rimasta l’unica a credere ancora nel sogno di diventare scrittrice, motivo per cui ogni giorno si impone di scrivere almeno qualche pagina del suo libro. Sua madre è morta poco tempo prima mentre era in vacanza e la sua ultima relazione è fallita miseramente: ripeto, trovare un motivo per alzarsi la mattina è davvero difficile per Casey.

Succede che Casey incontra Silas, un ragazzo che come lei sogna di diventare scrittore, anche se dopo un primo appuntamento sparisce nel nulla con una delle scuse più banali al mondo: parto, non so quando torno. E succede che incontra anche Oscar che a differenza di Casey è uno scrittore affermato, conosciuto e apprezzato che le fa credere che forse un briciolo di felicità può permetterselo anche lei.

Il libro di Lorenza Gentile è una vera e propria favola moderna, un libro che potrei definire una coccola. C’è Parigi, che fa sognare anche il cuore più arido, c’è la Shakespeare & Company che fa venir voglia di buttare le prime cose in valigia e fare un biglietto di sola andata, c’è l’imparare a osare e uscire da quella comfort zone che ci siamo creati per accontentare gli altri e per proteggere noi da qualsiasi tipo di fallimento: la vita è oggi, dovremmo ricordarcelo di più.

Il libro di Lily King, invece, è un libro che con sagacia ci racconta cosa significa non rinunciare ai nostri sogni anche se la vita sembra volerci dire di darci un taglio e mettere la testa a posto. Le gioie, i dubbi e i tormenti li faremo nostri e alla fine saremo contenti per l’happy ending, probabilmente scontato, ma perché avremmo dovuto remare contro di lei?

  • Titolo: Le piccole libertà – Scrittori e amanti
  • Autrice: Lorenza Gentile – Lily King
  • Casa editrice: Feltrinelli – Fazi
  • Data di pubblicazione: 13 Maggio 2021 – 22 Aprile 2021