Consigli (non) richiesti| Feltrinelli edition

Nel post di ieri vi segnalavo le varie promo librose che le case editrici hanno attivato in questo periodo (se non sapete di cosa sto parlando basta cliccare qui) e tra queste figura la deliziosa book cover di Feltrinelli che che vi sarà data in omaggio con un acquisto mimino di 35 euro fino al 14 luglio. Quale occasione migliore per consigliarvi qualche titolo di questa casa editrice se siete ancora indecisi su cosa acquistare?* Come sempre, carta, penna e partiamo.

Partiamo da un autore del cuore made in città del cuore. Mi riferisco a Lorenzo Marone e non potevo non iniziare da lui. Potrei dirvi la frase più ovvia: tutti i libri di Lorenzo vanno benissimo, ma se proprio mi costringete a scegliere, perché siete lettori senza cuore, sono obbligata a dire Magari domani resto, il libro che mi ha fatto conoscere ed apprezzare Lorenzo e che è simbolo di chi ogni giorno qui sceglie di restare nonostante tutto e nonostante tutti. Rimanendo in casa passiamo a La compagnia delle illusioni di Enrico Ianniello un libro che pieno di ironia, leggerezza, ma anche profondità e una buona dose di sentimenti di quelli dolci e puri che a tratti ti fanno velare gli occhi. 

Per la categoria libro del cuore di autrice del cuore Le assaggiatrici di Rosella Postorino un romanzo che si divora in pochissimo e che non ha bisogno di presentazioni, dico solo che se non l’avete letto è giunto il momento di rimediare.

Un romanzo che tutti gli amanti dei libri dovrebbero leggere è quello di Domanico Dara, Malinverno, un romanzo magico che ricorda le splendide atmosfere del cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafon e che mette nero su bianco tutte le emozioni che noi lettori proviamo quando ci approcciamo a una lettura: semplicemente imperdibile. Stesso discorso per Il sorriso di don Giovanni di Ermanno Rea: tutto l’amore per la letteratura e per i libri raccontato da una ragazza, Adele, con cui sarà felice immedesimarsi.

Venendo a due uscite recenti da poco in libreria vi consiglio Le piccole libertà di Lorenza Gentile, una vera e propria favola moderna, un libro che potrei definire una coccola e Le balene mangiano da sole di Rosario Pellecchia la storia di un rapporto di amicizia sui generis con un epilogo capace di sciogliere i cuori più duri.

Prendete un fumettista che non trovando più l’ispirazione decide di trovarsi un lavoro che può definire lavoro; prendete un ragazzo che con difficoltà cerca di riemergere da un trauma vissuto durante l’adolescenza che lo ha irrimediabilmente segnato e aggiungete infine un uomo che decide di vivere così come la nostra religione ci impone e otterrete tre dei libri che più apprezzato negli ultimi anni: Spigole di Tito Faraci, Carlo è uscito da solo di Enzo Gianmaria Napolillo e …che Dio perdona a tutti di Pif.

Chiudiamo in bellezza con due libri le cui protagoniste amerete o odierete alla follia e qui sta a voi deciderlo: La felicità del cactus di Sarah Haywood e Il mio anno di riposo e oblio di Ottessa Moshfegh.

*per avere la book cover di Feltrinelli non è necessario l’acquisto dei soli libri Feltrinelli, ma basta raggiungere 35 euro di spesa in uno dei punti La Feltrinelli e sugli store online.

Estate libri| Per i malati di gadget tutte le promo librose del momento

Si sa che noi lettori non abbiamo bisogno di incentivi per acquistare libri, anzi, per noi ogni scusa è buona per una capatina in libreria per comprare qualcosina: niente di più ci rende felici di regalarci, o farci regalare, un libro.

L’estate, complice il maggior tempo a disposizione per le ferie o per le pause studio, le case editrici sono lì a complottare contro i nostri poveri portafogli mettendo su campagne acquisto a cui è difficile resistere: sconti su sconti e tanti, tantissimi gadget in allegato agli acquisti.

In questo mare magnum di offerte non potevo che venire in vostro soccorso, quindi se il vostro conto piange miseria chiudete immediatamente questa pagina, perché non voglio ritenermi responsabile di niente; per tutti gli altri mettetevi comodi e come sempre prendete appunti.

ZAINI E SHOPPER

Partiamo dalla mia casa editrice del cuore (Franci, ma quanto sei prevedibile): dal 9 luglio al 22 agosto con due libri Einaudi vi portate a casa uno zaino (nero o beige i colori disponibili). Per chi non sa cosa acquistare vi rimando a due vecchi post che trovate sul blog che sono sempre validi, perché i consigli non scadono mai: uno dedicato esclusivamente agli Stile Libero e uno a tutti gli Struzzi. Spostandoci in casa Feltrinelli con un minimo di spesa di 35 euro c’è in omaggio una splendida cover book, un modo creativo per proteggere i libri che decidiamo di portare in spiaggia e non solo: qui una guida all’acquisto se ancora siete indecisi su cosa acquistare.

Adelphi dal 15 luglio al 15 agosto con l’acquisto di due titoli del loro catalogo regala ai propri lettori una shopper con i disegni di Tullio Pericoli: di questa borsa ci sono ben quattro versioni (e qui trovate i miei Adelphi imperdibili).

Sempre in tema borse, con l’acquisto di due libri della collana Elefanti di Garzanti riceverete in omaggio una borsa termica con la scritta Io Leggo, offerta valida fino all’8 agosto, mentre acquistando un titolo Blackie Edizioni portate a casa una shopper: questa è valida fino all’11 luglio quindi fate ambress!

Sempre di zainetto si tratta, ma dedicato ai più piccoli, quello della casa editrice Il Castoro che fino al 27 luglio omaggia i suoi lettori con uno zainetto colorato della serie Il manuale delle 50 avventure con l’acquisto di due titoli, mentre con una guida Marco Polo fino al 31 agosto vi portate a casa una sacca.

TACCUINI

Per chi come me ha come seconda passione la cartoleria, non può perdersi il taccuino in omaggio che si riceve acquistando un titolo Iperborea fino al 31 luglio, quello di Edizioni E/O che si ottiene con l’acquisto di due titoli della collana Le Cicogne (in questo caso la promo andrà avanti fino ad esaurimento scorte) e quello in omaggio con due libri SUR, sempre fino al 31 luglio; in questo caso si tratta di un vero e proprio diario di lettura, inutile dire che è imperdibile.

SCONTI

Estate significa anche sconti, e al momento le case editrici che hanno messo il loro catalogo scontato del 20% sono le seguenti:

  • Bompiani fino al 1° agosto,
  • Voland dal 1° luglio fino al 3 agosto,
  • la collana BEAT dal 8 luglio al 7 agosto
  • TEA fino all’8 agosto,
  • Raffaello Cortina Editore fino al 23 luglio,
  • Il Battello a Vapore fino al 18 luglio,
  • Ape Junior e Nord-Sud (case editrici dedicate ai più piccoli) fino al 1 agosto,
  • Voland fino al 31 luglio (promozione è valida solo sui prodotti venduti e spediti direttamente da IBS di cui sono escluse le novità degli ultimi sei mesi)

Le seguenti case editrici, invece, vi permettono di portarvi due titoli del loro catalogo a 9,90: Feltrinelli, Marsilio, SEM e Sonzogno nella veste universale economica. A questi si aggiungono Gribaudo, Newton Compton e TEA.

GIOCHI

Passiamo in casa Salani che fino al 31 luglio con l’acquisto di due libri per ragazzi regala il gioco della dama in una scatola di latta portatile e resistente, con pedine magnetiche.

Giunti Kids invece si dedica ai più piccoli e con un acquisto minimo di almeno dieci euro regala un kit da spiaggia fino al 17 luglio.

Parti con un libro | Quattro titolini da mettere in valigia

È arrivato quel periodo dell’anno in cui se non si sta attenti si inciampa su una lista dei libri da leggere in vacanza. Il mio amore per le liste è cosa nota e ogni anno infatti non perdo occasione di spulciare tutte le liste che mi capitano a tiro e soprattutto mi sento in dovere di stilare la mia lista di consigli non richiesti.

Quest’anno tra l’altro è stato il primo in cui prendendo carta e penna ho buttato giù sommariamente una lista di libri da leggere nei mesi che vanno da giugno ad agosto e senza volermi buttare la zappa sui piedi da sola posso affermare che sono già a buon punto: adesso non resta che vedere cosa succederà da qui a fine estate (incrociate le dita per me).

Tornando a noi, i miei vogliono essere sempre consigli spassionati, liberissimi di seguirli, liberissimi di ignorarli, liberissimi di non leggere niente e godervi la vostra meritata vacanza di dolce far nulla. Per chi volesse, qui sotto trovate quattro titolini da leggere.

Rosario PellecchiaLe balene mangiano da sole (Feltrinelli): Gennaro, detto Genny, è un orgoglioso rider. Messi momentaneamente gli studi in pausa, Genny ha deciso di lanciarsi anima e corpo in questo mestiere detestato da tutti quelli che lo svolgono. Per lui, invece, il rider rappresenta l’occasione di poter entrare, seppure solo per il momento della consegna, nelle case altrui per poter scorgere pezzi di vita e brandelli di storie. Una sera durante una consegna conosce Luca, un dodicenne tifoso sfegatato del Napoli che lo invita a rimanere per vedere la partita. Sa che non dovrebbe, ma intuisce in quella richiesta un bisogno di attenzioni a cui lui non può sottrarsi. Contro ogni logica tra Genny e Luca si instaura un rapporto di amicizia sempre più forte con un epilogo capace di sciogliere i cuori più duri.

Ingrid PersaudLove after love (Edizioni E/O). Avvertenze: questo libro vi farà piangere tantissimo. A Trinidad Betty si ritrova a crescere suo figlio Solo da sola dopo che suo marito muore. Per aiutare l’assetto economico familiare decide di affittare una camera di casa sua a Mr Chetan che in pochissimo tempo diventa il migliore amico di Betty e la figura paterna che tanto manca a Solo. Succede che un segreto che doveva rimanere tale purtroppo viene fuori e Solo parte per New York pur di tagliare i ponti con sua madre Betty che si affida sempre più a Mr Chetan, l’unico che le rimane accanto e purtroppo per lei i dolori non sono finiti…

Jami AttenbergTutto questo potrebbe essere tuo (Einaudi). Per la serie non è vero che in vacanza bisogna portare libri leggeri. Per Alex si sta avvicinando il giorno tanto atteso, quello della morte di suo padre Victor. Se per qualsiasi figlia dire addio a un genitore è quanto di più atroce possa capitare, per Alex questo momento significa solo libertà. Libertà da un padre da sempre autoritario, violento, misogino, meschino e tanti altri complimenti così. Un padre che ha ripetutamente tradito sua madre Barbra, consapevole della sua infedeltà e che ha fatto affari illeciti mettendo a rischio tutta la famiglia. Si può perdonare un padre per non essere stato un padre?

Gianni SollaTempesta madre (Einaudi). Se una cosa la puoi scrivere, allora vuol dire che la puoi capire. C’è Jacopo e c’è la segretaria. C’è Jacopo unico bambino maschio della classe all’istituto Santa Sofia e c’è la segretaria, sua madre, delle Brahms edizioni musicali, una donna bellissima, eccentrica, vulcanica a passionale. Una donna che ha messo il padre di Jacopo alla porta e ha cresciuto il figlio da sola. Un rapporto, il loro, unico e problematico, fatto semplicemente di lui e lei. Una volta adulto è difficile per Jacopo accettare i segni dell’Alzheimer che avanzano nella mente della segretaria, come sarà difficile accettare di doverle prima o poi dire addio. Tenero e commovente, da leggere e niente più.

Napoli Mon Amour| Non la solita guida

È arrivata l’estate e con la bella stagione anche la voglia di preparare la valigia e partire in modo da staccare la spina e buttarsi almeno per qualche giorno i brutti mesi che abbiamo passato. All’inizio volevo preparare una mini guida di città del cuore, ma quanto banale sarei stata nel proporvi quei posti noti e stranoti?

Palazzo Reale, Maschio Angioino, Castel dell’Ovo, Mergellina: questi sono posti da visitare senz’altro se non avete mai messo piede a Napoli, ma se vi dicessi che ci sono dei posti meno conosciuti ai più ma sempre degni di essere visitati che cosa mi dite?

Bene, mettetevi comodi, prendete carta e penna e partiamo.

Palazzo Sanfelice

Palazzo Sanfelice o il Palazzo dello Spagnolo è divenuto noto grazie ad alcune serie tv che ne hanno fatto un set: Gomorra vi dice qualcosa? Questo palazzo di classico esempio barocco dall’inconfondibile doppia rampa di scale si trova nel bel mezzo della Sanità ed è stato denominato lo Spagnolo, perché verso la fine del settecento venne acquistato da un nobile di Spagna, Tommaso Atienza che fece apportare delle migliorie al palazzo. Sempre in passato era frequentato da Carlo III di Borbone che qui veniva a cambiare i cavalli con i buoi, unici animali in grado di portarlo fino a Capodimonte.

Ospedale delle bambole

In questa bottega situata a San Biagio dei Librai mi ci sono imbattuta un giorno che ero a spasso per la città senza una meta precisa. Nato come bottega e recentemente diventato museo l’ospedale delle bambole fu fondato da Luigi Grassi nel 1895. Grassi era uno scenografo dei teatri di corte ed aprì questa piccolo laboratorio per costruire scenografie e per riparare gli oggetti di scena. Col tempo iniziò ad aggiustare maschere, giocattoli, burattini e bambole e siccome quando “operava” indossava un camice bianco, le persone iniziarono a riferirsi al posto come ‘o spitale d’é bambule. Dopo quattro generazioni l’ospedale è ancora aperto e delle artigiane saranno pronte ad accoglierti per spiegarti il funzionamento.

Collezione Lucchesi Palli

Non poteva mancare nella mia mini guida un qualcosa che avesse a che fare con i libri. Nella biblioteca Vittorio Emanuele III c’è un’ala dedicata alla collezione del conte Febo Eduardo Lucchesi Palli. Ingiustamente poco conosciuta questa collezione fu donata dal conte nel 1888 che si premurò di donare i suoi libri e manoscritti insieme alle scaffalature necessarie per ospitarla. La collezione originale comprendeva qualcosa come trentamila volumi tra cui le lettere di Giuseppe Verdi, le pubblicazioni del poeta Salvatore Di Giacomo, i periodici dell’ottocento di politica e costume, i libretti d’opera e di canzoni napoletane, le sceneggiature di oltre duemila commedie e le opere letterarie giapponesi in lingua originale.

Santa Patrizia

Non tutti sanno che Napoli non ha un solo santo patrono, San Gennaro, ma ben cinquantadue. Tra questi c’è Santa Patrizia, conosciuta per essere la protettrice dei single. Così come si attende lo scioglimento del sangue di San Gennaro, così si attende quello di Santa Patrizia che si scioglie il 25 agosto. In questa giornata tutti quelli alla ricerca del proprio amore si recano nella chiesa di San Gregorio Armeno per chiedere la grazia alla Santa.

Il crocifisso ferito

Il Cristo Velato è una delle sculture più conosciute e non solo a Napoli. Non tutti sanno che c’è un’altra opera capace di fargli concorrenza, se così si può dire. L’11 novembre del 1923 un incendio divampò nella chiesa di San Carlo all’Arena e fece crollare un crocifisso che si frantumò al suolo. Quel crocifisso risaliva al 1599 quando Michelangelo Naccherino lo ricavò scolpendolo da un unico blocco di marmo. Dopo numerosi interventi di restauro la statua è tornata al suo posto nella chiesa e le linee sul volto sembrano essere delle vere e proprie cicatrici che rendono le ferite ancora più verosimili.

Gaiola

Di fronte a Posillipo sorge l’isola della Gaiola, una delle isole minori di Napoli chiamata l’isola maledetta. Se da un lato quest’isola è conosciuta per la sua immensa bellezza, dall’altro un alone di mistero la circonda, in quanto molti dei proprietari della villa che svetta sull’isola sono morti prematuramente in circostanze non sempre limpide. Leggenda vuole che la villa appartenesse a uno stregone e che poi fu comprata da Hand Braun nei primi anni del novecento: lui fu trovato morto in un tappeto e tempo dopo sua moglie morì annegata. La villa fu acquistata da Otto Grunback che morì d’infarto, poi da Maurice-Yves Sandoz che morì suicida in un manicomio in Svizzera e infine dal barone Paul Karl Langheim  che finì sul lastrico a causa delle numerose feste che organizzava.

Le vite nascoste dei colori | Laura Imai Messina

Qual è il colore di un brindisi al futuro? Se dovessi esprimere un desiderio direi che voglio un futuro luminoso, circondata da persone positive a cui dare amore e riceverne altrettanto, un futuro pieno di passione e per me la passione ha un solo colore, il rosso, per cui se dovessi rispondere alla domanda con cui aperto direi che il colore di un brindisi al futuro è akaneni-iro il rosso geranio delle donne altolocate di Kyoto.

A quattro anni Mio non pronunciava neanche una parola. La famiglia, dopo vari pareri medici che attestarono che non aveva alcun tipo di problema, si era rassegnata all’idea di quella bambina senza parole, fino a quando qualche mese dopo per la felicità di tutti iniziò a parlare.

A cinque anni Mio usava termini che a volte neanche gli adulti usavano; solo una cosa non riusciva mai a pronunciare: i colori. Per lei era impossibile indicare il rosso, il rosa, l’azzurro o qualsiasi altro colore e anche in questo caso solo tempo dopo iniziò a usarli correttamente, ma mai da soli. Per Mio una cosa non poteva essere solo verde o solo blu, ma doveva essere verde giovane, blu del cielo delle sette di sera e giallo che fa il girotondo.

Quell’atteggiamento che faceva sorridere chiunque la sentisse rendeva furiosa la madre che continuava a vedere in lei un tipo di stranezza difficile da interpretare e questo fece sì che tra madre e figlia il rapporto fosse sempre burrascoso al punto che Mio una volta più grande decise di non lavorare nell’atelier di kimono nuziali della famiglia dove lei da bambina aveva imparato l’importanza dei gesti tramandati di generazione in generazione. Mio aveva deciso di lavorare in un negozio di colori, perché la vista di tutte quelle boccette colorate messe in fila ordinate la faceva stare bene.

Aoi aveva imparato presto cos’era la morte. Il padre aveva un’agenzia funebre per cui fin da piccolo sapeva che non bisognava aver tanta paura di quella cosa che spaventava tutti. Fin da bambino aveva osservato il padre che nel giorno più difficile per le persone che dovevano dire addio al proprio caro metteva su tutta una serie di azioni per fare in modo che il passaggio tra questa e l’altra vita avvenisse nel migliore dei modi.

Adesso che l’agenzia era sua Aoi sentiva il bisogno di darle un nuovo tocco di colore ed è in questo modo che fa la conoscenza di Mio e basta un semplice sguardo tra i due per far risvegliare qualcosa che per entrambi sopiva da tempo.

Le vite nascoste dei colori (Einaudi) è il racconto di due anime che si incontrano e che riconoscendosi tra la folla capiscono che non possono fare a meno l’una dell’altra. È il racconto di un amore la cui potenza è talmente forte che può distruggerti e può annientarti e devi scegliere se stare dalla parte in cui potresti soffrire o in quella in cui potresti essere felice per sempre. Laura Imai Messina ci racconta quella che potremmo definire una fiaba moderna capace di farci emozionare dalla prima all’ultima riga.  

  • Titolo: Le vite nascoste dei colori
  • Autrice: Laura Imai Messina
  • Casa editrice: Einaudi
  • Data di pubblicazione: 8 Giugno 2021

Alfredino, laggiù| Enrico Ianniello

È un giorno di fine maggio e Andrea e Teresa con un gruppo di amici stanno festeggiando i dieci anni dei gemelli Marco e Aurora. Si respira aria di leggerezza e di allegria fino a quando Aurora in lacrime corre a chiamare i genitori, perché Marco è caduto su una recinzione procurandosi un taglio sulla gamba. Non è grave, ma l’incidente getta nello sconforto Andrea e nello specifico la frase che Marco dice al padre, papà stai con me, evoca nella mente di Andrea un episodio che difficilmente si dimentica.

Il 10 giugno 1981 Alfredo Rampi, chiamato Alfredino, cadde in un pozzo artesiano in una piccola frazione vicino Frascati lungo la via di Vermicino. I vigili del fuoco provarono in ogni modo a salvare il bambino che morì dopo tre giorni. Andrea, come tante persone quarant’anni prima, aveva seguito la vicenda di Alfredino dalla televisione che per la prima volta fece una diretta dell’evento. Tutta Italia in quel momento si paralizzò, tutti gli italiani pregarono affinché Alfredino uscisse sano e salvo da quel pozzo, cosa che purtroppo non accadde.

La vicenda di Alfredino diventa un’ossessione per Andrea. Nei giorni successivi non può fare a meno di chiedere a chiunque, ma tu te la ricordi la storia di Alfredino? Inizia a dormire male e ad essere distratto durante la giornata. L’ansia e l’inquietudine non lo lasciano libero e non riesce a capire il perché di questo malumore improvviso. Eppure Andrea ha una moglie di cui è follemente innamorato da quando erano due ragazzini.; se li ricorda ancora i giorni in cui osservava senza farsi scoprire quella ragazza che come lui prendeva il treno presto la mattina per andare all’università. Ha due figli splendidi, Aurora e Marco, ha un lavoro che gli piace e una casa nuova in collina dove continuare la sua vita. Cosa sta gli succedendo? Perché la storia di Alfredino lo ha scosso così nel profondo? Perché non può fare un passo senza pensare a quel bambino con la canotta a righe la cui foto è rimasta nella memoria di molti?

Basta un niente per ritrovarsi a sognare Alfredino e fare di tutto per salvarlo e a poco a poco nella mente riaffiorano tutte quelle persone che nella vita di Andrea hanno avuto un impatto. Sarà Alfredino ad accompagnarlo in questo viaggio nei ricordi e forse sarà Alfredino a salvare lui e non viceversa.

Alfredino, laggiù di Enrico Ianniello (Feltrinelli) non è un libro su Alfredino Rampi. Non troverete il racconto morboso di tre giorni di inferno né tanto meno la telecronaca dei vari metodi di salvataggio che furono pressoché improvvisati. È la storia di Andrea che a dieci anni ha scoperto che i bambini che cadono nel pozzo non sempre risalgono. È la storia di una generazione segnata da questa tragedia. È la storia di un Paese che per la prima volta nella storia ha assistito in diretta al dramma che si stava consumando.  

L’incidente di Vermicino, infatti, ha segnato indelebilmente l’opinione pubblica che per la prima volta nella storia della televisione aveva seguito in diretta tutta la vicenda; fu proprio questo evento a dare il via a quella che oggi comunemente chiamiamo la tv del dolore.

Non era semplice mettere su un libro del genere, ma con abile maestria, con tatto e con una delicatezza unica, Enrico Ianniello ha scritto una storia che si legge trattenendo il respiro per lasciarlo andare nelle ultime pagine e di liberare tutta l’emozione.

  • Titolo: Alfredino, laggiù
  • Autore: Enrico Ianniello
  • Casa editrice: Feltrinelli
  • Data di pubblicazione: 17 Giugno 2021

Gli Spaiati| Cosa significa avere trent’anni oggi

Una delle cose che faccio ultimamente è scegliere libri che hanno come protagonisti trentenni la cui vita è incasinata tanto quanto la mia. Durante la lettura mi sento così sollevata al pensiero che tutto questo caos non appartiene solo a me, anche se l’unica pecca è che nei libri tendenzialmente finisce tutto con “e vissero felici e contenti”, mentre io sono sempre qui con “nulla di nuovo sul fronte occidentale”.

Prendiamo ad esempio Oliva, la protagonista del libro di Lorenza Gentile, Le piccole libertà (Feltrinelli). Oliva è una trentenne il cui lavoro non può essere definito proprio tale. È in attesa come tantissime persone della sua età che quel contratto diventi a tempo indeterminato in modo che il timore di essere sbattuta fuori dall’oggi al domani cessi.

Ha una relazione che pare funzionare, anzi, Oliva è prossima al matrimonio. In teoria la sua vita scorre come dovrebbe, ma in pratica non scorre come vorrebbe. Le sue amiche si muovono tra mutui da accendere, case da acquistare, figli da mettere al mondo, mentre lei non riesce neanche a perdere quei pochi chili che servono per entrare meglio nel vestito da sposa. La sera fatica a dormire, perché l’ansia la divora.

Succede che un giorno la sua routine tanto perfetta viene incrinata da un pacco che si vede recapitare in ufficio con all’interno due biglietti andata-ritorno per Parigi. A Parigi vive la zia che è scomparsa chissà per quale motivo molti anni prima senza alcun motivo apparente rompendo ogni rapporto con la sua famiglia. Da un lato c’è la vita ordinaria fatta di casa e lavoro, dall’altre due giorni e una notte a Parigi dalla zia tanto amata che le ha dato appuntamento alla Shakespeare & Company. Decide di concedersi questa libertà e una volta a Parigi verrà trascinata in mille situazioni che la sua vita ordinaria non avrebbe mai concepito.

Da trentenne a trentenne prendiamo adesso Casey, la protagonista di Scrittori e amanti di Lily King (Fazi). Sogno nel cassetto: diventare scrittrice. Mansione reale: cameriera di un ristorante. Il suo proposito è quello di non pensare ai soldi di prima mattina, perché se pensasse al fatto di avere settantamila dollari di debiti da saldare probabilmente non avrebbe neanche la forza di alzarsi dal letto. Del suo gruppo di amici è rimasta l’unica a credere ancora nel sogno di diventare scrittrice, motivo per cui ogni giorno si impone di scrivere almeno qualche pagina del suo libro. Sua madre è morta poco tempo prima mentre era in vacanza e la sua ultima relazione è fallita miseramente: ripeto, trovare un motivo per alzarsi la mattina è davvero difficile per Casey.

Succede che Casey incontra Silas, un ragazzo che come lei sogna di diventare scrittore, anche se dopo un primo appuntamento sparisce nel nulla con una delle scuse più banali al mondo: parto, non so quando torno. E succede che incontra anche Oscar che a differenza di Casey è uno scrittore affermato, conosciuto e apprezzato che le fa credere che forse un briciolo di felicità può permetterselo anche lei.

Il libro di Lorenza Gentile è una vera e propria favola moderna, un libro che potrei definire una coccola. C’è Parigi, che fa sognare anche il cuore più arido, c’è la Shakespeare & Company che fa venir voglia di buttare le prime cose in valigia e fare un biglietto di sola andata, c’è l’imparare a osare e uscire da quella comfort zone che ci siamo creati per accontentare gli altri e per proteggere noi da qualsiasi tipo di fallimento: la vita è oggi, dovremmo ricordarcelo di più.

Il libro di Lily King, invece, è un libro che con sagacia ci racconta cosa significa non rinunciare ai nostri sogni anche se la vita sembra volerci dire di darci un taglio e mettere la testa a posto. Le gioie, i dubbi e i tormenti li faremo nostri e alla fine saremo contenti per l’happy ending, probabilmente scontato, ma perché avremmo dovuto remare contro di lei?

  • Titolo: Le piccole libertà – Scrittori e amanti
  • Autrice: Lorenza Gentile – Lily King
  • Casa editrice: Feltrinelli – Fazi
  • Data di pubblicazione: 13 Maggio 2021 – 22 Aprile 2021

Quando il mondo era giovane | Carmen Korn

Gianni gli corse dietro, chiamandolo a gran voce.

Terminata l’ultima riga di Quando il mondo era giovane, posso affermare che Carmen Korn entra di diritto nella lista dei miei scrittori preferiti in assoluto. Cosa la rende unica? La normalità. Le storie che Carmen Korn racconta non hanno niente di eccezionale, eppure riesce a farti appassionare ad ogni personaggio a cui ha dato vita.

Quali sono i personaggi che ci faranno compagnia questa volta? Scopriamolo insieme.

1950. La seconda guerra mondiale era ormai finita, ma gli strascichi erano ancora vivi nella mente e sulla pelle di chi l’aveva vissuta. Gerda e Heinrich vivevano a Colonia insieme ai due figli Ulrich e Ursula e insieme alle cugine di lui Lucy e Billa che nei bombardamenti avevano perso la casa di famiglia. La sorella di Heinrich, Margarethe, si era trasferita anni prima a Sanremo per amore del suo Bruno e lì viveva con lui e suo figlio Gianni. Ad Amburgo Elisabeth, migliore amica di Gerda, viveva con suo marito Kurt, sua figlia Nina e suo nipote Jan.

Il 1° gennaio le tre famiglie si preparavano a dare il benvenuto al nuovo anno, anche se per certi aspetti c’era poco da brindare.

La galleria d’arte di Heinrich aveva visto tempi migliori e al momento le persone che avevano la testa e il denaro da dedicare all’arte erano veramente poche. E pensare che prima della guerra lui era direttore del Gürzenich, il museo di Arte e i quadri erano il suo pane quotidiano. Adesso, invece, anche se non c’erano le macerie ad intasare le strade della città, c’erano ancora persone che non avevano muri, figuriamoci se gli passava per la testa l’idea di comprare quadri.

Dal punto di vista economico sua sorella Margarethe se la passava decisamente meglio, ma la presenza della dispotica suocera che decideva per tutta la famiglia, rischiava di giorno in giorno di incrinare i rapporti famigliari e l’idea di tornare a vivere a Colonia prendeva sempre più forma nella sua mente.

A passarsela peggio era Elisabeth che passava le sue giornate in pena a causa della figlia Nina il cui marito risultava disperso in Russia: faceva parte dei tanti che erano ancora prigionieri o era morto in guerra e nessuno ancora li aveva avvisati? E mentre suo marito Kurt sembrava incoraggiare la figlia a voltare pagina per il bene suo e del figlio, lei non voleva abbandonare l’idea del ritorno del genero tanto amato.

Nell’arco di un decennio seguiamo l’evolversi delle storie di queste tre famiglie, storie che riserveranno non poche soprese. Come dicevo qualche riga più su, la bellezza della scrittura di Carmen Korn sta nel confezionarci storie dove narra la normalità dello scorrere del tempo. Non c’è bisogno di inscenare intrighi, segreti e colpi di scena, basta la vita, quella vera, con il suo carico di emozioni, gioie e dolori ad appassionare il lettore. Non so voi, ma dopo aver letto questo primo capitolo, non vedo l’ora di scoprire come continuerà la storia.

  • Titolo: Quando il mondo era giovane
  • Autrice: Carmen Korn
  • Casa editrice: Fazi
  • Data di pubblicazione: 3 Giugno 2021