Il Maggio dei Libri 2021| Amor…

Torna Il Maggio dei Libri, l’appuntamento culturale ideato dal Centro per il Libro e la Lettura che alla sua undicesima edizione ha deciso di omaggiare il Sommo Poeta Dante Alighieri a settecento anni dalla sua morte. Amor… è la tematica che lega i tre filoni del Maggio: “Amor… ch’a nullo amato amar perdona“, dedicato all’amore nella sua più ampia accezione quando si accompagna ai sentimenti di empatia e solidarietà; “Amor… che ne la mente mi ragiona“, legato all’intelletto e fonte di curiosità e desiderio di conoscenza; “Amor… che move il sole e l’altre stelle“, pensato per abbracciare temi e riflessioni di natura diversa, ampi come la portata del sentimento che le anima.

Il Maggio dei Libri è nato nel 2011 con l’intenzione di promuovere il libro e sensibilizzare la lettura in contesti diversi da quelli che siamo abituati a considerare. Ogni anno librerie, scuole, biblioteche, associazioni culturali, editori e chiunque è animato da quella passione chiamata libri, dal 23 aprile (giornata nazionale del libro e del diritto d’autore) fino al 31 maggio organizzano iniziative a carattere culturale registrandole nell’apposita banca dati del sito ufficiale. Il risultato è una vera e propria celebrazione del libro e della lettura che diventa anno per anno sempre più grande e appassionante.

Per il quarto anno consecutivo sono molto contenta di far parte della squadra dei blogger che promuoverà Il Maggio dei Libri con due appuntamenti qui sul blog “Galeotto fu il libro” dove, partendo dal celebre quinto canto dell’Inferno di Dante con la storia di Paolo e Francesca, racconterò le storie d’amore più tragiche della letteratura.

Per il primo anno, invece, con la cartolibreria Il Girasole (Maddaloni, CE) ho curato Dante in scena dove verranno ricreati i luoghi simbolo del viaggio dantesco della Divina Commedia: Inferno, Purgatorio e Paradiso. In particolare, per il Purgatorio, verranno proposte delle letture tematiche ispirate ai sette vizi capitali.

L’allestimento prevede la raffigurazione di due delle tre cantiche- Inferno e Purgatorio- realizzate per l’occasione da un artigiano locale. Saranno esposte nella vetrina della cartolibreria per tutto il mese dedicato all’evento.

L’arte di restare a galla | Valentina Ferrari

Quanto è difficile avere trent’anni oggi?

Amelia è sempre stata la classica ragazza con la testa sulle spalle. Studiosa ai tempi della scuola e responsabile fuori dalla classe. Un giorno tutta questa dedizione mi sarà utile o forse no, per cui alla soglia dei trenta Amelia si ritrova a vivere nella cantina dei suoi riconvertita in un mini appartamento (si fa per dire) e a fare tre lavori e cioè scrivere per una rivista, fare la dog-sitter tre volte al giorno per una signora e cameriera in un pub la sera.

Se tu sei ferma non vuol dire che il mondo si ferma con te e infatti Amelia è circondata dall’amica che sta per diventare madre e dall’altra che fa il lavoro della sua vita e nessuna delle due si deve preoccupare di calcolare il centesimo per un acquisto, perché loro questi problemi non li hanno e tanto meno li capiscono. Se le amiche accendono mutui o comprano la casa dei loro sogni, Amelia deve pensare a come riuscire ad arrivare a fine mese barcamenandosi nei suoi tre assurdi impieghi.

Come se tutto questo non bastasse, Amelia deve scrivere un articolo per la rivista hipster presso cui lavora (forse bisognerebbe dire collabora) pena il licenziamento. L’articolo sulle paperelle di plastica disperse nell’oceano dopo un incidente navale getta Amelia nello sconforto più profondo, mettendola in una situazione che più difficile non poteva essere.

Cosa manca a questo ritratto della disperazione? Un fidanzato che non ha intenzione di cercarsi un lavoro vero, perché convinto che scrivere le poesie che nessuno legge lo sia e quattro irresistibili pensionati che Amelia incontra ogni volta al parco quando porta a spasso il cane, gli unici che le mostrano il lato bello della sua gioventù e gli unici capaci di darle una parola di conforto quando ci vuole.

Il libro di Valentina Ferrari L’arte di restare a galla, Mondadori, è un desolante affresco dei nostri tempi. Amelia incarna la precarietà delle condizioni in cui molti si ritrovano loro malgrado. L’incertezza dei tempi che viviamo e questa fase di blocco statica non fa che gettare tutti in uno stato di profondo sconforto. Siamo la generazione dei lavoretti, dei contratti a breve termine, del lavoro sotto pagato e di quello dequalificato. Siamo la generazione incapace di sognare in grande e che si deve accontentare di quello che trova e che se lo trova deve anche ringraziare.

Con ironia e con una buona dose di verità questo libro riesce a strappare più di una risata che poco dopo purtroppo diventa amara.

  • Titolo: L’arte di restare a galla
  • Autrice: Valentina Ferrari
  • Casa editrice: Mondadori
  • Data di pubblicazione: 9 Febbraio 2021

Una vita da ricostruire | Brigitte Riebe

Berlino 1945 è una città ridotta in macerie. La seconda guerra mondiale ha portato morte e distruzione e la città e i suoi abitanti a fatica cercano di riprendere in mano la propria vita.

Rike sa che questo non è il momento di crollare, perché sono troppe le persone che fanno affidamento su di lei. Da quando suo padre Friedrich e suo fratello Oskar risultavano dispersi, quello nella migliore delle ipotesi, le donne di casa, la matrigna Claire e le sorelle Silvie e Florentine avevano tacitamente eletto Rike responsabile di tutto e così non poteva essere altrimenti. Claire era troppo abbattuta alla sola idea di aver perso il marito in battaglia, Florentine era troppo piccola per relegarle responsabilità e l’unica cosa che faceva per sopravvivere alle giornate era disegnare, mentre Silvie era troppo immatura per pensare di affidarle qualcosa.

A guerra finita Rike sapeva di doversi rimboccare le maniche e ricominciare tutto da capo. Il sogno di riportare in vita i Grandi Magazzini Thalheim era tutto ciò che la teneva in vita e non poteva darsi per vinta in questo momento. Bisognava recuperare le singer e le stoffe che saggiamente avevano nascosto e lavorare per realizzare il sogno.

Nel mezzo c’era una città che a fatica cercava di ritornare alla normalità, c’era la fame che pativano ogni giorno, c’era una situazione economica disastrosa che impediva alle persone di sognare giorni migliori e c’erano i brutti ricordi che ogni tanto affioravano e quasi non la facevano respirare.

Anni prima Rike aveva perso la sua amata mamma in un incidente stradale, una ferita che ancora le provocava dolore, soprattutto se pensava alla verità che si nascondeva dietro a quell’incidente.

L’incontro di Rike con la sua storica amica Miriam, miracolosamente scampata alla caccia agli ebrei, è il segno del destino che Rike aspettava e grazie al talento da sarta di Miriam e alla determinazione di Rike, le ragazze danno vita alla loro prima collezione.

Una vita da ricostruire di Brigitte Riebe è il primo libro di una trilogia che Fazi ha deciso di far conoscere ai lettori italiani. Ammetto che storie di questo tipo sono la mia ideale comfort-zone letteraria. Sono da sempre affascinata dalle storie familiari e di rinascita e questo libro ha i classici elementi che potranno incuriosire e coinvolgere il lettore che si affezionerà di pagina in pagina alla storie di queste ragazze e alle loro vite.

  • Titolo: Una vita da ricostruire
  • Autrice: Brigitte Riebe
  • Casa Editrice: Fazi
  • Data di pubblicazione: 18 Marzo 2021

Quando tornerò | Marco Balzano

Se dovessi descrivere il nuovo romanzo di Marco Balzano Quando tornerò, Einaudi, potrei dire che è la storia di chi parte di chi resta.

A partire è stata Daniela quando si è resa conto che suo marito non avrebbe mai trovato un lavoro per provvedere ai bisogni della famiglia. A restare i suoi due figli che un giorno hanno trovato un biglietto della madre dove c’era scritto che se n’era andata. Daniela ha lasciato il suo paesino in Romania una notte, fuggendo come fuggono i ladri, perché sapeva che durante il giorno non avrebbe mai avuto il coraggio di lasciare i suoi due figli, anche se tutto quello che stava facendo lo stava facendo per loro.

Si trasferisce a Milano, pronta a fare il lavoro che tutte le donne straniere come lei fanno in questo Paese: la badante. Prendersi cura dei vecchi è il primo step, poi ci sarebbe quello della baby-sitter e poi chissà che altro ancora. Il patto era quello di restare giusto il tempo di racimolare i soldi necessari per sistemare la casa e provvedere agli studi dei figli, ma la verità è che chi lascia il proprio Paese difficilmente fa ritorno. Le poche volte che Daniela ritorna a casa capisce che l’atmosfera è cambiata. Il marito continua a essere strafottente e i figli, che non comprendono ancora la sua scelta, diventano ostili e a stento le rivolgono la parola.

Chi resta raramente capisce le scelte di chi parte. Angelica all’improvviso è dovuta diventare la donna di casa, mentre Manuel ogni giorno che passa perde le speranze di vedere la sua famiglia di nuovo riunita come un tempo.

Succede che prima di soccombere del tutto Manuel ha un incidente stradale che costringe Daniela a fare ritorno al suo Paese per stare al capezzale di suo figlio. La colpa più grande di una madre è quella di non aver capito il proprio figlio e di essere causa del suo dolore. Una madre che è stata via tutto quel tempo e che non si è resa conto di ciò che suo figlio stava vivendo può essere ancora chiamata mamma?

Quando tornerò è un racconto a tre voci. Conosciamo la storia della famiglia direttamente dai suoi componenti. C’è Manuel che ci rende partecipi del suo risentimento nei confronti di quella madre che ha fatto quella scelta senza neanche degnarsi di interpellarlo. C’è Daniela che con sacrificio prova a dare un futuro alla sua famiglia che di quel sacrificio non sa che farsene e poteva farne volentieri a meno e c’è Angelica che è tanto spaventata dall’idea di diventare come sua madre che appena ha l’opportunità decide di coglierla a volo e mettersi tutto alle spalle.

Marco Balzano non ha bisogno di mettere su una storia ambiziosa per far breccia nel lettore, gli basta la semplicità della storia di una famiglia per scrivere un romanzo capace di scaldare il cuore del lettore.

  • Titolo: Quando tornerò
  • Autore: Marco Balzano
  • Casa editrice: Einaudi
  • Data di pubblicazione: 9 Marzo 2021

Il valore affettivo | Nicoletta Verna

«Anche il fatto che ogni tanto mia madre cerca di uccidersi è diventato un’abitudine, come più o meno tutto il resto».

Bianca ha sette anni quando la sua amata sorella maggiore Stella perde la vita in un incidente. Da quel giorno la vita di Bianca ha subito una battuta d’arresto e tutto ha smesso di funzionare. Sua madre ha perso la voglia di vivere, la sua unica figlia rimasta non era una ragione troppo forte per andare avanti, meglio lasciarsi trascinare dal ricordo di quella figlia andata via troppo presto e in un modo così crudele. Suo padre ha sopportato fino a che ha potuto, per poi andarsene di casa e rifarsi una vita in Svizzera accanto a un’altra persona: anche per lui, forse, Bianca non era una ragione troppo forte per rimanere in Italia.

Il giorno della disgrazia è diventato per Bianca il giorno da annullare, lo ha immagazzinato in una parte remota del suo cervello e guai a parlarne, tanto meno pensarlo.

Oggi Bianca è quella che si potrebbe definire una donna realizzata. Ha un lavoro, sbobina interviste e ha un compagno, Carlo, un cardiochirurgo di fama mondiale che ha immolato la sua vita alla cura del cancro al cuore, il più difficile dei tumori.

Quando Bianca conobbe Carlo le bastò uno sguardo per capire che era l’uomo giusto per mettere in atto il suo assurdo piano. Carlo era il patrimonio senza il quale non avrebbe potuto proseguire, rappresentava la parte fondante del suo progetto, non poteva mandare tutto per aria per un capriccio o per altro, quindi fin dall’inizio Bianca aveva giocato alla donna amorevole e follemente innamorata del suo uomo, un uomo a cui diceva sempre sì e con cui in anni e anni di fidanzamento non aveva avuto nessun tipo di lite o incomprensione.

Bianca viveva la vita tenendola follemente sotto controllo. Se avesse potuto gestirla e catalogarla così come ossessivamente divideva i suoi amati rifiuti, sarebbe stata la persona più felice sulla terra, ma Bianca aveva capito che la felicità era un’illusione a cui lei non era abituata e infatti anche il piano risultava di saltare a causa di un intoppo non di poco conto che si era messa sul suo cammino.

Bisognava fare il tutto per tutto, lo doveva a lei e lo doveva a Stella, l’unica persona della sua vita che realmente contava.

«La certezza di conoscere nel dettaglio entrambi questi tipi di dolore».

Il valore affettivo di Nicoletta Verna, esordiente in casa Einaudi Stile Libero, è un romanzo di una bellezza unica e rara con un ritmo travolgente capace di trascinare il lettore pagina dopo pagina. La spiegazione razionale che proviamo a dare a ciò che inspiegabilmente ci accade nella vita è il senso del dolore che spesso senso non ha. Cosa ci spinge a dare una spiegazione a tutto? Cosa ci spinge ad essere così ossessivi nei confronti di una verità che probabilmente non arriverà mai? Siamo davvero così ciechi da credere che questo placherà il nostro dolore? Sono sincera, a queste domande non so rispondere, perché sono la prima che negli anni ha provato a spiegare razionalmente il dolore. Posso farmi solo da parte e lasciare le risposte agli altri.

  • Titolo: Il valore affettivo
  • Autrice: Nicoletta Verna
  • Casa Editrice: Einaudi (Stile Libero)
  • Data di pubblicazione: 30 Marzo 2021