Aggiornamenti di lettura (non) richiesti| Librini di agosto

In un articolo pubblicato su La Stampa dal titolo “Odio l’estate” Natalia Ginzburg scriveva: odio l’estate. Odio il mese d’agosto fino al giorno di ferragosto. Passato il ferragosto, mi sembra di uscire da un incubo. Mi sembra che tutto lentamente migliori per me.

Ringrazio la mia scrittrice del cuore per aver descritto alla perfezione il mio rapporto con la stagione più calda e adesso che il peggio sembra passato finalmente posso tornare a fare quello che faccio meglio: parlare di libri.

Se nel mese di luglio i libri portati a termine corrispondono al numero uno, non posso dire lo stesso di agosto che invece si è rivelato intenso, almeno per quanto riguarda i libri letti: sei. Non è il numero quello che mi interessa, ovviamente, ma dopo un periodo di torpore letterario sono contenta di aver ripreso con la mia buona e sana abitudine.

Ma quali sono stati i libri che mi hanno fatto compagnia durante queste due settimane di ferie? Iniziamo.

Matrimonio in cinque atti di Leath Hager Cohen (SUR) è il libro con cui ho aperto le danze e che ha tutti gli elementi che a me piacciono: famiglie numerose, tensioni che possono arrivare alle stelle. La famiglia Blumenthal è in fermento per il matrimonio della loro figlia maggiore Clem, matrimonio che si terrà per sua volontà nel giardino di casa. Cerimonia grandiosa e tanti ospiti in arrivo sono un binomio pericoloso che daranno il via a una commedia piena di gioia, divertimento, ma anche tantissimi imprevisti.

Le saghe e le storie familiari sono la mia comfort-zone letteraria come mi è capitato spesso di dire motivo per cui non potevo non recuperare alcuni librini che rientrano in questa categoria. I fiori di Monaco di Carolina Pobla (Garzanti) una saga familiare tratta da una storia vera ambientata nella Monaco del 1942, in piena seconda guerra mondiale. Ilse è da poco rimasta vedova e insieme ai sei figli decide di tornare a vivere nel paesino in cui è cresciuta, convinta di essere al riparo dagli orrori che la guerra sta seminando. Quando un bambino sbuca dal nulla e si presenta al villaggio lei non esita a prenderlo con sé, anche se sa che quel gesto potrebbe costare la vita a lei e la sicurezza dei suoi figli.

Spostandoci di poco al confine tra la Germania e la Polonia arriviamo a Breslavia nel 1926 nella famiglia Sadler de Il luogo dell’anima di Hanni Münzer (Editrice Nord). Laurenz è un compositore di successo, ma quando i fratelli muoiono è costretto a prendere le redini della fattoria di famiglia e così con sua moglie Annemarie torna nel villaggio dove è cresciuto. Non sarà semplice per lui adattarsi a quella vita da cui era volutamente fuggito, ma la vita richiede sacrifici e responsabilità anche quando verranno a bussare alla sua porta per richiamarlo nell’esercito e combattere quella insensata seconda guerra mondiale.

Per la terza saga familiare sono tornata in Italia con un libro che volevo leggere da tanto: Prima di noi di Giorgio Fontana (Sellerio). Inutile dire che la famiglia Sartori ha fatto breccia nel mio cuore diventando una delle mie famiglie narrative del cuore, ma così non poteva essere altrimenti. Quattro generazioni di Sartori raccontate dal 1917 al 2012; una storia che abbraccia i maggiori cambiamenti politici e storici del nostro Paese: impossibile non affezionarsi.

Lasciando le saghe famigliari da parte, agosto è stato anche La scorsa notte al Telegraph Club di Malinda Lo (Mondadori) una piacevole storia di scoperta e accettazione della propria identità sessuale in un periodo, il 1954, non semplice per poter affermare il proprio essere. Infine Le cattive di Camila Sosa Villada (SUR) la storia di Camila e del gruppo di trans diventato famiglia nel momento in cui ha capito che chi era non poteva essere accettato dalla sua di famiglia.

Guida all’acquisto Einaudi Edition (riveduta e corretta)

L’estate per noi lettori significa solo una cosa: promo. Ebbene sì, la stagione più calda dell’anno spinge le case editrici ad elargire promo libresche come se non ci fosse un domani e noi lettori come delle allodole cadiamo vittime del marketing di quei geni del male.

La mia casa editrice del cuore ha deciso per il secondo anno consecutivo che per tutto il mese di luglio e fino al 15 agosto acquistando due libri targati Einaudi vi fa portare a casa uno zainetto per niente male e chi sono io per non consigliarvi dei titoli? Da dire che se spulciate nel blog ci sono già vari post dedicati ai consigli di lettura made in Einaudi, ma siccome ho notato che li leggete sempre con piacere ho deciso di aggiornare un po’ la lista.

Carta, penna e iniziamo la lista con i libri degli autori pezzi di cuore.

Autori che non possono mancare nella vostra libreria.

Sally Rooney. L’autrice della mia generazione che rende oro tutto ciò che tocca. Che sia Parlarne tra amici che sia Persone normali o Dove sei, mondo bello (miglior libro di quest’anno senza dubbio) come scegliete, scegliete bene.

Domenico Starnone. Il più grande di tutti e su questo sono tutti d’accordo. Di questo autore vi consiglierei anche la lista della spesa, ma siccome non ha avuto ancora l’idea di pubblicarla direi di ripiegare sui suoi libri e quindi Lacci, Scherzetto e Confidenza, ma anche Via Gemito e le due ripubblicazioni in veste Einaudi di alcuni suoi precedenti romanzi e cioè Le false resurrezioni e La scuola.

Francesco Piccolo. L’uomo che mi ha fatto capire gli uomini. Uno su tutti La separazione del maschio, ma anche L’animale che mi porto dentro, mentre se volete qualcosa di poco impegnativo i suoi memorabili Momenti di trascurabile felicità (e infelicità).

Diego De Silva. È il creatore di uno dei personaggi più irresistibili della narrativa italiana, l’avvocato Vincenzo Malinconico; è una saga che non può mancare nella vostra libreria come non possono mancare altri titoli di questo autore. Tra i miei preferiti in assoluto La donna di scorta e Mancarsi.

Natalia Ginzburg. In questo mondo dovremmo parlare di più di Natalia e dei suoi libri. Potrei consigliarvi il suo titolo più conosciuto e cioè Lessico famigliare, ma vi dico di andare anche oltre, perché tutta la sua produzione merita di essere letta: i miei libri del cuore? Caro Michele e La strada che va in città.

Libri che non possono mancare nella vostra libreria.

Mentre scrivo questo post sono seduta strategicamente accanto alla mia libreria, in modo da non lasciarmi sfuggire nessun titolo. Al tempo stesso mi rendo conto che i titoli Einaudi che vorrei dirvi di acquistare sono talmente tanti che rischiamo di finire tra qualche giorno, quindi se ne salterò qualcuno vogliatemi bene lo stesso.

Sulla fiducia vi direi di prendere L’arminuta di Donatella Di Pietrantonio, Resto qui di Marco Balzano, Almarina di Valeria Parrella, Fedeltà di Marco Missiroli, La città dei vivi di Nicola Lagioia e La vita felice di Elena Varvello: sono i migliori titoli che la letteratura italiana ha conosciuto negli ultimi anni.

A questi aggiungerei L’animale femmina di Emanuela Canepa, Bianco è il colore del danno di Francesca Mannocchi, i due libri di Viola Ardone Il treno dei bambini e Oliva Denaro e i due di Ester Viola L’amore è eterno, finché non risponde e Gli spaiati e La libreria sulla collina di Alba Donati e La cucina inglese di Miss Eliza di Annabel Abbs sono due dei titoli che maggiormente di sono piaciuti in questi primi mesi del 2022.

Per chiudere, a random, un’altra sfilza di titoli. Le fedeltà invisibili di Delphine De Vigan, Il club degli uomini di Leonard Michaels, Nel cuore della notte di Marco Rossari, L’invenzione di noi due di Matteo Bussola, Donne difficili di Roxanne Gay, Trilogia della città di K di Agota Kristof e Così inizia il male di Javier Marias.

Per questi e altri consigli chiamatemi, rispondo anche dal fisso (e se volete regalarmi lo zainetto sappiate che lo accetto ben volentieri)

Un’estate in giallo | Tre libri da portare sotto l’ombrellone (ma non solo)

Non sono un’amante dei gialli e questa è cosa nota, ma è cosa nota anche che per alcuni autori faccio le dovute eccezioni. È il caso di Maurizio de Giovanni (sono una deGiovanners since il 2012 e me ne vanto quasi) di cui potrei leggere anche la lista della spesa o di Francesco Abate, autore che ho conosciuto in una veste differente dal giallo e siccome l’amore era ormai scattato mi sono sentita in dovere di proseguire.

Se siete lì per preparare la valigia e partire per le agognate vacanze oltre a dirvi beati voi di dico di riservare uno spazicino piccolino per uno di questi tre libri o perché no, per tutti e tre.

Maurizio de GiovanniUn volo per Sara (Rizzoli)

Con il personaggio di Sara Marozzi è nata una sorte di odi et amo. La chimica tra noi non è scattata, ma non nego che certe sue indagini le ho lette con vivo interesse come è capitato con l’ultimo libro approdato da qualche settimana in libreria. Un aereo turistico in volo verso la Sardegna cade nel mar Tirreno e il caso viene subito archiviato come incidente senza fare le dovute indagini. Andrea Catapano, collega ormai in pensione di Sara, riconosce nella voce di un passeggero l’identità di una persona che potrebbe essere collegata ad un caso di molti anni prima e questo costringe Sara, Andrea e Teresa a mettere su un’indagine parallela e cercare di scoprire quella verità che cercano da anni.

Francesco AbateIl complotto dei Calafati (Einaudi)

Con il personaggio creato da Francesco Abate, invece, è stato amore a prima vista, anzi, amore a prima pagina. Clara, la giornalista de l’Unione Sarda che lotta per imporsi come donna e come giornalista, questa volta sarà alle prese con quello che all’apparenza sembra un omicidio politico e con l’aiuto del suo fidato collega Ugo Fassberger e del giovane tenente dei carabinieri Rodolfo Saporito cercherà di fare luce anche su questo mistero. Non so voi, ma appena termino le indagini di Clara Simon subito mi assale la voglia di leggerne un’altra, quindi, speriamo di non dover attendere troppo per la prossima.

Christian FrascellaOmicidio per principianti (Einaudi)

Una bambina di sei anni scompare dalla sua scuola elementare. Il caso getta nel panico tutti gli abitanti di Barriera, Contrera compreso che si sente coinvolto nel caso più del solito, uno, perché sua nipote ha la stessa età e frequentava la scuola della bambina scomparsa e due, perché la bimba è la figlia di una sua vecchia fiamma. Vorrebbe concentrarsi al 100% sul caso se non fosse che nell’ordine, sua figlia lo detesta, la sua ex moglie aspetta un figlio, non voluto, da lui, il cognato lo vorrebbe fuori da casa sua e la tipa che frequentava da un po’ non lo vuole sentire neanche nominare. Credetemi, imparerete a volere bene a Contrera tanto da volerlo abbracciare e il minuto successivo prenderlo a schiaffi.  

Pride Month: consiglini librosi tema pride e dove trovarli

Anche quest’anno non potevo esimermi dall’appuntamento dedicato al Pride Month. Se vivete nelle caverne e non ne avete mai sentito parlare direi che è giunta l’ora di uscire fuori e iniziare ad informarvi, perché anche se il Pride celebra e rivendica i diritti della comunità LGBTQ+ siamo tutti chiamati a fare la nostra parte in quanto i diritti riguardano tutti e non c’entrano razza, etnia, orientamento sessuale e orientamento politico.

Sul perché sia stato scelto il mese di giugno vi rimando all’approfondimento più dettagliato dell’anno scorso dedicato al Pride, ma in breve è stato scelto giugno, perché in questo mese nel 1969 ci furono i moti di Stonewell a New York che diedero il via al movimento che conosciamo oggi.

Come celebrare al meglio il Pride Month se non attraverso una serie di letture? Diamo spazio ai consigli librosi.

  • Ninna nanna delle mosche di Alessio Arena (Fandango).

Alessio Arena ci racconta un’emozionante storia di emigrazione nell’Italia degli anni venti del Novecento con due protagonisti capaci di farvi luccicare gli occhi in più di un’occasione. Berto e Gregorio, infatti, si amano, ma siamo in un momento storico in cui un amore del genere non è accettato, motivo per cui Gregorio è costretto a salire su una nave che lo porta in Cile a lavorare come minatore, ma in cuor suo non dimenticherà mai Berto, destinatario delle sue numerose lettere che per motivi assurdi non gli arrivano mai. Fino al giorno in cui lo raggiungono e gli fanno decidere di mettersi in viaggio alla ricerca del suo unico amore.

  • Le nostre imperfezioni di Luca Trapanese (Salani)

Altro libro, altra storia struggente quella che ci racconta Luca Trapanese. Livio incontra l’amore della sua vita durante il cammino di Santiago. Pietro è colui che gli fa prendere la consapevolezza della sua identità, identità che negli anni ha sempre cercato di reprimere a sé stesso e nascondere agli altri. L’amore, quello vero, dona il coraggio che certe volte manca, ma non sarà l’unica sfida che i due saranno costretti a superare.

  • Queer. Una storia per immagini di Meg-John Barker e Jules Scheele (Fandango)

In questo fumetto non-fiction, l’attivista-accademico Meg John Barker e la fumettista Julia Scheele illuminano le storie del pensiero queer e dell’azione LGBTQ+. Un libro lucido, divertente, dedicato alle e ai più giovani che, nonostante o grazie al suo formato leggero, riesce a fornire chiarezza sui tanti significati, a volte contraddittori e ancora in evoluzione del termine queer.

  • Ancora una fermata di Casey McQuiston (Mondadori)

Una commedia romantica queer piena di humor e riferimenti alla cultura pop; August Landry ha ventitré anni e ha trascorso gli ultimi cinque spostandosi da una città all’altra. Troverà la famiglia che aveva sempre desiderato nel gruppo di stravaganti coinquilini e finalmente troverà un posto che potrà chiamare casa.

  • La notte scorsa al Telegraph Club di Malinda Lo (Mondadori) in uscita il 21 giugno

Segue le vicende di Lily Hu e Kathleen Miller, sotto l’insegna al neon di un locale per lesbiche nella Chinatown del 1954; l’America del 1954, però, non è un luogo sicuro per due ragazze che si amano, soprattutto a Chinatown.

  • Heartstopper di Alice Oseman (Mondadori)

I quattro volumi del grapich novel del momento che racconta la storia dell’amicizia di Nick e Charlie che vivono compongono qualcosa di grande, che parla a tutti noi di amore, amicizia, lealtà così come dei momenti difficili della vita.

Il Maggio dei Libri 2022| Leggere per comprendere il passato: i libri che raccontano l’Italia

«Il giro del mondo in 80 libri» continua e l’approfondimento di oggi riguarderà i libri che meglio hanno saputo interpretare il passato del nostro Paese.

I libri che raccontano la storia dell’Italia sono molteplici e anche in questo caso in mio soccorso sono venute le mie amate saghe familiari. I leoni di Sicilia di Stefania Auci (Nord), La casa sull’argine di Daniela Raimondi (Nord) e Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia (Einaudi) hanno una struttura simile; tutti e tre i libri raccontano la storia di una famiglia di generazione in generazione e attraverso di essa veniamo a conoscenza anche dei fatti che caratterizzarono in nostro Paese a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento fino ai primissimi anni Duemila.

Se i tre libri appena citati si soffermano maggiormente sugli eventi storici del passato è grazie alla tetralogia di Elena Ferrante che possiamo avere una visione sulla società di quegli anni. L’amica geniale (Edizioni E/O) racconta la storia dell’amicizia di due ragazzine di un quartiere di Napoli a partire dai primi anni Cinquanta. La città, come il resto del Paese, si è messa alle spalle le macerie della seconda guerra mondiale e sta cercando di riprendersi economicamente. Anche se durante la guerra le donne avevano avuto un ruolo importante aiutando i combattenti e nel 1946 per la prima volte gli era stato concesso il voto, il ruolo della donna all’interno della famiglia era ancora quello di sottostare al capofamiglia e nei libri di Elena Ferrante questo è molto evidente.

Nella famiglia il loro ruolo era quello di prendersi cura dei figli e infatti sia nella famiglia di Elena che di Lila le madri erano casalinghe e i padri provvedevano al loro sostentamento e nel caso in cui una donna lavorava non svolgeva mai un ruolo al pari dell’uomo.

La storia di quegli anni quindi impatta sulla storia raccontata; è grazie al boom economico che i fratelli Solara si arricchiranno, è grazie alle proteste giovanili degli anni Sessanta che la coscienza civile di Elena si formerà ed è il quartiere e le classi sociali che la abitano a determinare la storia.

Se parliamo di Italia non possiamo non menzionare il folclore tipico della storia del nostro Paese e quindi Accabbadora di Michela Murgia (Einaudi) in cui racconta una storia ambientata in Sardegna dove ci sono queste figure, le accabbadore detentrici di sortilegi e capaci di fatture che hanno il compito di accompagnare alla morte le persone che soffrono.

Un aspetto inedito della storia del nostro Paese lo racconta Viola Ardone nel suo Il treno dei bambini (Einaudi) dove riporta una delle più grandi iniziative del Partito Comunista nell’immediato secondo dopoguerra. Gruppi di bambini del sud vennero mandati ospiti presso alcune famiglie del centro e nord Italia per permettersi di rimettersi fisicamente.

Per concludere questo breve viaggio attraverso i libri della nostra Italia non potevo non citare due maestri della letteratura che meglio hanno saputo raccontare i processi storici, politici e culturali del nostro Paese; Cesare Pavese e il suo La luna e i falò (Einaudi), dove emerge l’importanza del paese, della famiglia e delle radici e Natalia Ginzburg con Lessico Famigliare (Einaudi) la storia di una famiglia le cui vicende si intrecciano, anche, con l’età fascista, la seconda guerra mondiale e le attività politiche.

La libreria sulla collina | Alba Donati

Quella che vi racconterò in queste righe ha tutta l’aria di essere una favola, ma spesso l vita vera è anche più bella delle storie che leggiamo nei libri.

Alba Donati decide di cambiare la sua vita e di realizzare il suo sogno: aprire una libreria. Niente di eclatante, direte voi, ma per me già l’idea di avere a che fare con i libri tutti i giorni mi fa brillare gli occhi dall’emozione. Se vi dicessi che questa libreria è stata aperta in un borgo che si chiama Lucignana e che conta appena centoottanta anime capirete che questa è una storia che inizia come tante altre, ma che è diversa come poche.

E quindi raccontiamola bene questa storia, la storia della Libreria Sopra la Penna protagonista del libro La libreria sulla collina di Alba Donati (Einaudi) nata nel 2019 grazie a un crowdfunding e che ha trovato la sua fortuna nel passaparola sui social e nei lettori che l’hanno adottata come posto del cuore non solo dove poter trovare un libro da leggere, ma anche come luogo da visitare, una libreria nata in paesino che sorge su un eremo che molti potrebbero definire abbandonato, ma che è stata capace di dare una forte scossa a chi ci abita.

Alba Donati è la mente e la forza motrice che non si è arresa di fronte a chi pensava che sarebbe stata una follia aprire una libreria in un paesino con scarsi duecento abitanti, non si è arresa quando un incendio ha danneggiato parte della libreria aperta appena un mese prima e non si è scoraggiata quando tutto il Paese era piegato in ginocchio a causa della pandemia. Ha continuato ad aprire tutti i giorni la libreria, a curare le piante, a scegliere con cura i libri e farli arrivare ai lettori giusti, perché alla fine fare il libraio è soprattutto questo: indirizzare i lettori e farli crescere e dargli un motivo per tornare.

Consiglio di rispondere sempre a quattro domande al termine di ogni lettura:

1 a cosa ti è servito?

2 perché mi è piaciuto?

3 cosa ha cambiato nella mia mente?

4 cosa cambierà nelle mie azioni?

Proverò a farlo diventare il metro di giudizio per tutte le mie prossime letture e nel frattempo inizio da questo:

1 mi è servito a capire che i sogni non hanno età e che con un pizzico di coraggio in più anche i sogni possono trasformarsi in realtà concrete.

2 mi è piaciuto, perché di libri e di luoghi libri non ne ho mai abbastanza.  

3 che non è un luogo a determinare il successo o il fallimento delle nostre azioni, ma le persone che lo popolano, ma quelle stesse persone vanno guidate e non è mai troppo tardi per mostrargli una realtà diversa.

4 che da oggi in poi sarà più determinata a conseguire quel sogno che si chiama libreria (prima o poi ci riesco e se ci riesco poi venite al paesello, vero?).

  • Titolo: La libreria sulla collina
  • Autrice: Alba Donati
  • Casa Editrice: Einaudi
  • Data di pubblicazione: 26 Aprile 2022

Il tempo della speranza| Brigitte Riebe

Il magone che ci assale quando portiamo a termine una saga e dobbiamo dire addio ai personaggi che abbiamo imparato a conoscere ed amare.

È questo il caso di Il tempo della speranza di Brigitte Riebe (Fazi) che segna il capitolo conclusivo della storia della famiglia Thailheim in alcuni decenni del Novecento a Berlino, periodo tra i più complicati della storia di una città che ha dovuto affrontare guerre, ricostruzioni, depressioni economiche e muri divisori, ma che ogni volta ha saputo rialzarsi e rimettersi in gioco grazie allo spirito e alla tenacia delle persone che la abitano.

Abbiamo conosciuto la famiglia attraverso i tanti componenti; dapprima Rike, la primogenita che si è addossata la responsabilità di dare lustro ai Grandi Magazzini che hanno reso quel cognome un marchio riconoscibile, poi con Silvie, la classica bella, ma sfortunata che però, poco per volta, ha saputo trovare una sua dimensione sia nel lavoro che nella vita privata e per chiudere con Florentine, la piccola di casa che ha sempre scalpitato per far sentire la sua voce e che ha fatto della ribellione il suo punto di forza.

È proprio Florentine che ritroviamo nel 1958 di ritorno dalla Francia determinata più che mai ad entrare nell’Accademia delle Belle Arti di Berlino e pronta ad emanciparsi da quella famiglia che le è sempre stata stretta e che ha visto in quella voglia di fare l’artista solo un volerli provocare.

Decisa più che mai di realizzare il suo sogno Florentine riesce nel suo intento e finalmente la sua vita sempre procedere per il verso giusto, fino a quando non fa la conoscenza di Rufus Lindberg, docente dell’Accademia che le stravolgerà la vita e non in senso positivo.

In tutto ciò c’è una città sull’orlo dell’ennesimo cambiamento che si ripercuoterà su tutti i componenti della famiglia Thailheim e su alcuni di essi gli effetti saranno catastrofici.

Le saghe famigliari sono la mia comfort-zone narrativa ed è un piacere potersi rifugiare tra le pagine di un libro che ha questi elementi. Brigitte Riebe ha saputo regalarci una saga tutta al femminile capace di appassionarci di volta in volta dalla prima all’ultima pagina: sarà duro accettare di non ritrovare la nostra amata famiglia, ma mi piace sognare un po’ e quindi, mai dire mai.

  • Titolo: Il tempo della speranza
  • Autrice: Brigitte Riebe
  • Casa Editrice: Fazi
  • Data di pubblicazione: 31 Marzo 2022

Sono felice, dove ho sbagliato?| Diego De Silva

«Se si potesse intentare una causa per infelicità allora sì che un avvocato ti sarebbe utile».

Di cose bizzarre l’avvocato Vincenzo Malinconico ne ha viste, ma questa sembra volerle superare tutte. Tutto inizia quando Veronica, la sua compagna, gli presenta un’amica che vorrebbe assumere Vincenzo come suo avvocato e fin qui nulla di strano se non fosse che tale Maria Egizia detta Ega vuole mettere su una class action per cuori infranti. Detta così sembra assurdo, fermiamoci un attimo a pensare: quanti di noi si sono trascinati in rapporti che non avevano più niente da dare solo per la paura di non riuscire a sopportare la rottura o per il timore di ricominciare da zero? E quegli anni fermi ad attendere un cambiamento che non è mai arrivato chi ce li rende indietro?

Insomma perché in una qualsiasi relazione privata, quando si arreca un danno, si può essere condannati a un risarcimento e in una relazione sentimentale si possono provocare danni permanenti e passarla liscia?

Chi conosce Vincenzo Malinconico sa che mai e poi mai avrebbe preso in considerazione quello che possiamo considerare un discorso senza senso di una donna ferita in amore, ma ci sono due variabili da tenere in considerazione. La prima si chiama Veronica e Vincenzo tutto può, tranne che dire di no alla sua compagna, se non vuole vivere in un clima di guerra fredda costante. La seconda si chiama Benny Lacalamita, il socio di Vincenzo, nonché proprietario dello studio che alla parola class action ha pensato ad a. alla visibilità che avrebbero avuto lui e lo studio e b. alle forme avvenenti di Maria Egizia che su di lui esercitano un certo fascino.

Fossero solo questi i problemi del nostro avvocato preferito che deve dividersi tra le preoccupazioni della gravidanza di sua figlia Alagia, della crisi esistenziale di suo figlio Alfredo, non più certo di aver imboccato la strada giusta come regista e di qualcuno di ignoto che ha deciso di minacciarlo in seguito al verdetto di una causa da lui vinta.

Sono felice, dove ho sbagliato? di Diego De Silva (Einaudi) riporta in libreria uno dei personaggi più amati della narrativa contemporanea: Vincenzo Malinconico. Anche questa volta l’avvocato napoletano è nel pieno del suo splendore con la sua verve irresistibile, le sue battute taglienti e la sua ironia pungente, ma credetemi se vi dico che questo disgraziato a un certo punto ci farà scendere anche la lacrimuccia.

  • Titolo: Sono felice, dove ho sbagliato?
  • Autore: Diego De Silva
  • Casa Editrice: Einaudi
  • Data di pubblicazione: 15 Marzo 2022