Di libri letti a maggio (ma anche a giugno)| Bentornato chiacchiericcio libroso

Il mese del maggio dei libri si è concluso e finalmente posso tornare a blaterare dei miei amabili libri. In verità, stando dietro ai molteplici eventi di questo mese pazzerello, la lettura ne ha risentito e non ho letto quanto avrei voluto, ma diciamo che qualche risultato è stato portato a casa e quindi vediamo un po’ quali sono i libri che mi hanno fatto compagnia nel mese di maggio e in questi primi giorni di giugno.

Valeria Parrella- La fortuna (Feltrinelli)

A maggio è tornata una delle mie scrittrici del cuore, sua bellezza Valeria Parrella, con un libro che ci riporta indietro tempo e precisamente tra il 62 e il 79 d.C. anno in cui Pompei venne rasa al suolo da una delle eruzioni del Vesuvio. Prima di questa, Pompei era una cittadina come le altre e come nelle altre vivevano persone come Lucio, un ragazzino determinato a diventare capitano di una nave e poco importa se vede solo con un occhio, la determinazione è più forte di quella sventura che gli è capitata. La sua vita scorre tranquilla tra le giornate passate con gli amici e i viaggi a Roma alla scuola di retorica di Quintiliano.

Ci sono due modi di vivere: uno è avere sempre paura.

Valeria Parrella ci trascina nella storia con la esse maiuscola e ci ricorda che quel destino che crediamo scritto nelle stelle altro non è che il risultato di quelle scelte che prima di compiere ci fanno dannatamente paura, ma che al tempo stesso ci tengono in vita.

Lorenzo Marone- Le madri non dormono mai (Einaudi)

Altra voce nella casella scrittore del cuore e questa volta tocca a Lorenzo Marone, autore che ho sempre avuto modo di apprezzare in tutti i suoi lavori precedenti. In questo libro Marone decide di operare un taglio netto col passato e mettendo da parte la sua ironica malinconia ci parla di un argomento delicato come pochi, gli Icam, le strutture che ospitano le madri detenute insieme ai loro bambini durante il periodo di sconto della pena. Miriam e suo figlio Diego vengono da Napoli e per un periodo dovranno rimanere in questa struttura che sembra una casa, ma che una casa non è, perché non basta rendere un ambiente solo confortevole se alla finestra si lasciano le sbarre e se la sera le serrature sono chiuse a doppia mandata.

E quindi poco per volta conosciamo la storia di Miriam e delle altre detenute e dei piccoli che sono costretti a loro volta a scontare delle pene per colpa di chi in teoria avrebbe dovuto proteggerli.

Valerio Principessa- La casa del tè (Feltrinelli)

Gabriel ama le parole e il loro significato. Gabriel ama soprattutto quelle parole che in italiano non si possono tradurre ed è attratto da tutte le curiosità di questo mondo. Quando sua nonna muore va a vivere presso una casa affidataria gestita dalla signora Michiko che ospita altri ragazzi con storie spiacevoli alle spalle. C’è Greta che vive in simbiosi con il suo cellulare da cui non alza mai lo sguardo, c’è Chiara che ama le stelle, c’è Amina che non si stacca dal suo bambolotto e c’è Leo che è sempre carico a mille. La casa della signora Michiko è il giusto riparo per questi ragazzi che ne hanno già passate e quando un giorno lei decide di prendersi una paura saranno capaci di fare affidamento l’uno sull’altro. Esordi emozionanti e dove trovarli, delicato ed emozionante come solo le belle storie raccontate bene sanno esserlo.

Satoshi Yagisawa- I miei giorni alla libreria Morisaki (Feltrinelli)

Chi non ama le storie raccontate nelle librerie? Takako nel giro di poco si ritrova senza fidanzato e senza lavoro. L’alternativa sarebbe quella di piangersi addosso e per un po’ lo fa se non fosse che un giorno le arriva la telefonata di uno zio che non sente da qualcosa come dieci anni che le chiede di raggiungerlo nella sua libreria a Jinbōchō, Tōkyō, visto che qualche acciacco c’è e il suo aiuto sarebbe prezioso. La sua idea iniziale è quella di rifiutare gentilmente, ma tutto sommato si dice, perché no? provare non costa nulla e alla fine il suo è un impegno per qualche mese e poi parenti come prima. All’inizio le cose tra Takako e lo zio Satoru non vanno proprio benissimo, ma una volta messe da parte le reticenze da parte di entrambi non può che procedere a gonfie vele. Se siete alla ricerca di libri che scaldano il cuore questa è la storia che fa per voi. Se credete al potere dei libri, questa storia fa per voi. Se dopo aver letto questo libro cercherete un biglietto last-minute per il Giappone per visitare il quartiere con il più altro numero di librerie chiamatemi, rispondo anche dal fisso.

Booklist| Dei libri letti a gennaio

Ultimo giorno di questo lungo, lunghissimo gennaio e torno qui per scribacchiare un po’ sulle letture che mi hanno tenuto compagnia in queste prime quattro settimane dell’anno.

Giudizio complessivo? Positivo, sia per quantità che per qualità.  

Il mio anno di letture si è aperto con Amare una volta di Davide Mosca, Salani, un libro che avevo messo da parte per questione di tempo e di concentrazione (poca in entrambi i casi) e che sono stata felicissima di riprendere. Mosca con il suo libro ci porta nelle Langhe poco dopo la seconda guerra mondiale e ci fa fare conoscenza con la famiglia Costamagna. I Costamagna erano tra le famiglie più ricche e rispettate fino a poco tempo prima che la loro fortuna si esaurisse pian piano con l’irrompere della guerra. Virginia, l’ultima della famiglia e la più determinata e riportare il cognome all’antico splendore, si deve costantemente scontrare con la mentalità che la vorrebbe relegata a un ruolo marginale. Quando incontra uno sconosciuto, ex partigiano amico di suo fratello deceduto in guerra, la sua vita viene stravolta e quello sarà solo l’inizio di una serie di cose destinate a cambiarla per sempre.

Da un libro comfort-zone a un libro che per molti anni mi sono rifiutata di leggere. Rifiutata, sia chiaro, non per partito preso, ma perché semplicemente non ne sentivo l’esigenza, fino a quando è stato il libro a chiamare me. L’isola di Arturo di Elsa Morante (in una splendida edizione targata Einaudi) mi ha trascinato in quel di Procida, facendomene innamorare sempre di più pagina dopo pagina: il libro giusto al momento giusto.

La cucina inglese di Miss Eliza di Annabels Abbs, Einaudi, era tra le prime nuove uscite dell’anno che più attendevo, complice una copertina che mi ha subito stregata. Vero e proprio libro-coccola (Nuvole D’inchiostro) racconta la storia di Miss Eliza che dopo l’ennesimo rifiuto alla pubblicazione del suo libro di poesie si decide a scrivere un libro di ricette visto che è quello che si aspettano da una donna. La provocazione dell’editore diventa per lei una vera e propria sfida che è determinata a vincere anche e soprattutto grazie all’aiuto della giovanissima Ann, una diciassettenne con una famiglia disastrata alle spalle che entra in casa di Eliza pensando di ritrovarsi a fare la sguattera e invece diventa il suo aiuto cuoco.

Di Anna Karenina ne ho parlato fin troppo, qui un resoconto semiserio, per cui non mi soffermerò più di tanto ed eccoci arrivare a due letture inerenti alla giornata della memoria. Il grapich novel del Diario Anne Frank pubblicato da Einaudi, e Se solo il mio cuore fosse pietra di Titti Marrone, Feltrinelli, in cui l’autrice riporta alla luce una pagina di storia recente in cui Anna Freud e Alice Goldberger nella villa a messa a disposizione da sir Benjamin Drage hanno creato uno spazio sicuro per i bambini sopravvissuti ai campi di sterminio. Con l’aiuto di professionisti hanno cercato di ridare quel briciolo di infanzia perduta ai piccoli scampati all’orrore con la speranza di ricostruire la loro vita e dargli una direzione diversa da quella che tragicamente avrebbe potuto prendere.

Ultimo per cronologia e non per importanza, Morsi di Marco Peano, Bompiani, altro libro di un autore da cui da anni chiedevo una nuova storia.  Non è il libro che mi aspettavo di leggere e proprio per questo motivo la mia meraviglia è stata doppia. La storia è potente e lascia a bocca aperta in più di un’occasione, ma questo libro non può essere liquidato in poche parole, appena avrò trovato quelle giuste tornerò a parlarvene.

Guida alle novità del 2022| Cosa leggeremo a gennaio, febbraio e marzo!

Anno nuovo, libri nuovi.

Per farmi perdonare per il mancato post su quali libri regalare a Natale, oggi vi propongo una guida imperdibile su alcune uscite dei primi mesi del 2022. L’offerta è ricchissima e copre tutti i generi letterari e a noi lettori non resta che l’imbarazzo della scelta.

Come già sapete, carta, penna e partiamo.

GENNAIO

Inaugura l’anno letterario un autore tra i più rilevanti della letteratura contemporanea e al tempo stesso tra i più controversi; Michel Houellebecq sarà in libreria il 7 gennaio con Annientare, pubblicato da La Nave di Teseo. Nello stesso giorno uscirà Il primo caffè della giornata di Toshikazu Kawaguchi, Garzanti, senza dubbio uno dei titoli più attesi dell’anno dato l’apprezzamento dei due suoi precedenti diventati in poco tempo dei best seller nel nostro Paese e non solo.

L’11 gennaio arriva La cucina inglese di Miss Eliza di Annabel Abbs, Einaudi, un romanzo che narra la vera storia della poetessa inglese che diventò una delle più importanti esponenti dell’editoria dedicata alle ricette.

Prosegue l’autrice di uno dei libri più amati degli ultimi tempi, Una vita come tante, Hanya Yanagihara che il 13 gennaio torna con Verso il paradiso, Feltrinelli, un libro che si preannuncia complesso e corposo e sempre nello stesso giorno usciranno il nuovo attesissimo libro di Antonio Manzini, Ossa loquuntur, Sellerio, che riporta nelle librerie l’amato Rocco Schiavone, L’ora senz’ombra di Osvaldo Soriano, SUR e L’altra metà dell’amore di Susan Swan, SEM.

Il 19 gennaio è la volta di Marco Peano (finalmente, dire) con Morsi, Bompiani, mentre il 20 gennaio sarà il turno di Katie Kitamura con Tra le nostre parole edito da Bollati Boringhieri, libro che The New York Times Book Rewiev ha inserito nella top 10 dei libri del 2021. Sempre il 20 uscirà il libro di Fabrizia Ramondino, una delle autrici più amate del Novecento che Fazi ha deciso saggiamente di riportare in libreria: Guerra di infanzia e di Spagna sarà il primo titolo da riscoprire.

Il 25 torna in libreria Marco Presta con Il prigioniero dell’interno 7, Einaudi, che promette buon umore come solo Marco Presta sa fare.

A fine mese sarà la volta di Deborah Levy con L’uomo che aveva visto tutto pubblicato da NN Editore e nello stesso mese uscirà Corpi celesti Jokha Alharthi per Bompiani (data da confermare) il primo romanzo in arabo a vincere l’International Booker Prize.

FEBBRAIO

Il 1 febbraio torna uno degli autori più amati del nostro Paese: Maurizio de Giovanni. Con L’equazione del cuore, Mondadori, il maestro del giallo metterà da parte i suoi personaggi già noti al pubblico per offrire una storia che con il giallo c’entra niente. Il 3 febbraio torna una delle autrici più amate nel nostro Paese; Isabel Allende nel suo Violeta Feltrinelli, racconta la storia di una vita epica vissuta tra Cile, Norvegia e Stati Uniti.

Il 24 febbraio Amelie Nothomb, incanterà i suoi lettori con Primo Sangue, Voland, un libro che rende omaggio alla figura del padre della scrittrice.

A metà febbraio usciranno L’aria intorno a noi di Tom Malmquist per NN Editore un libro a metà tra un’indagine e un viaggio interiore e Il corpo in cui sono nata di Guadalupe Nettel per La Nuova Frontiera.

Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo (la data al momento è ancora da stabilire) uscirà Informazione riservata, il nuovo libro di Eshkol Nevo, sempre targato Neri Pozza e sempre nello stesso periodo tornenno in libreria Jonathan Bazzi con Corpi minori, Mondadori e Veronica Raimo con Niente di vero pubblicato da Einaudi.

MARZO

Tornano in libreria a marzo il vincitore del Premio Strega del 2021 Emanuele Trevi con Viaggio in India, Neri Pozza, l’8 sarà il turno di uno dei libri più attesi in Italia, Dove sei, mondo bello? della scrittrice Sally Rooney sempre pubblicato da Einaudi e Chiara Valerio con Così per sempre, Einaudi (data da confermare). Titolo e data da definirsi per il prossimo libro di Lorenzo Marone che sarà in libreria nel mese di marzo per Einaudi collana Stile Libero.

NB: le date d’uscita dei libri potrebbero cambiare in corso d’opera.

Di liste di lettura portate miracolosamente a termine| I libri che ho letto durante l’estate

L’estate è ufficialmente finita. Non so voi, ma per me l’ultima settimana di agosto è stata come l’ultima ora dell’ultimo giorno di scuola, un’attesa estenuante verso il suo della campanella che avrebbe significato una sola cosa: libertà (se siete amanti della stagione infernale queste righe potrebbero nuocere gravemente alla vostra salute).

Non sono qui per parlarvi della beltà della stagione che ci prepariamo a vivere, sua maestà l’autunno, piuttosto volevo rendevi partecipe dei librini che mi hanno fatto compagnia nei mesi appena trascorsi. Verso l’inizio di giugno ho buttato quasi senza pensare una lista di lettura, cosa fatta per la prima volta in vita mia, visto che mi piace scegliere i libri da leggere in base all’umore del momento. Siccome avevo accumulato un po’ di novità e siccome utilizzo la pausa editoriale per leggere qualche libro che dico sempre di voler recuperare, mettere tutto nero su bianco era l’unica cosa che potevo fare e signori, questa mattina sono qui per comunicarvi che di quella lista ho letto praticamente tutto (o quasi, ma sul quasi ci torniamo dopo).

Nella vita avrò combinato poco e niente, ma la soddisfazione di spuntare lettura dopo lettura e arrivare alla consapevolezza di aver portato tutto (o quasi tutto) a termine dove la mettiamo? Sarà che sarò stata colpita dalla positività che ha colpito il popolo italico, sarà che per qualche strano allineamento astrale tutte le forze erano con me, sarà quel che sarà…

Sproloqui a parte, che cosa ho letto in questi mesi?

Il primo grande recupero è stato Zerocalcare. All’inizio dell’anno mi sono imposta di recuperare tutto ciò che ha scritto, anzi disegnato, e dopo Macerie prime e Macerie prime, sei mesi dopo, è stata la volta di Scheletri, La profezia dell’armadillo e La scuola delle pizze in faccia del professor Calcare.

Tra le letture di giugno e luglio ci sono state delle novità editoriali di cui già ho avuto modo di parlarvi; il libro di Jami Attenberg Tutto questo potrebbe essere tuo, Le vite nascoste dei colori di Laura Imai Messina, Una sirena a settembre di Maurizio de Giovanni, Alfredino, laggiù di Enrico Ianniello, Quando il mondo era giovane di Carmen Korn, Le balene mangiano da sole di Rosario Pellecchia (e qui aggiungo anche Solo per vederti felice, letto nell’ultima settimana di agosto e che mi ha fatto luccicare più volte gli occhi) e Andarsene di Rodrigo Hasbun.

Per la categoria libri che rimandavo da tanto tempo e alla fine finalmente ho recuperato troviamo Eshkol Nevo Tre piani (che per me è un grande, grandissimo mah), Oregon Hill di Howard Owen (che invece è un grandissimo sì), Il colore viola di Alice Walker (che ahimè che delusione, signora mia) Il weekend di Charlotte Wood (perché di questo libro spettacolare si parla così poco?), Falsa partenza di Marion Messina (che per me ha avuto lo stesso impatto emotivo di Persone normali di Sally Rooney) e Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda (libro da leggere senza se e senza ma).

Per la categoria libri letti per puro caso e che mi sono piaciuti tantissimo ci sono Love after love di Ingrid Persaud (che al momento è nella lista dei libri più belli di questo 2021), Un bel quartiere di Therese Anne Fowler (anche qui siamo tra i libri belli, bellissimi), Ritorno a Whistle Stop di Fannie Flagg (in questo caso dopo aver amato il precedente anni fa non potevo non leggere questo che è una sorta di seguito), Un semplice caso di infedeltà di Jacqueline Winspear (che mi ha ricordato un po’ i libri di Jessica Fellowes per svolgimento e ambientazione) e È quello che ti meriti di Barbara Frandino.

Veniamo adesso alla saga familiare che mi ha fatto compagnia ad agosto e cioè la famiglia Florio. Sono un’appassionata di saghe familiari e quindi se in un libro si narra la storia di una famiglia in un arco temporale abbastanza lungo ci metto poco a decidere di leggerlo, cosa questa non successa con i libri di Stefania Auci. Avevo una sorta di repulsione dei confronti di questo libro che ha stregato tantissimi lettori e, infatti, ci sono arrivata a distanza di tempo e per fortuna mi sono ricreduta, almeno in parte, perché se da un lato ho amato tantissimo il primo capitolo della saga, I leoni di Sicilia, lo stesso non posso dire di aver fatto con il seguito, L’inverno dei leoni, lettura che ho portato a termine per un senso di dovere che non mi appartiene.

Prima di congedarvi miei cari lettori, come ho detto in apertura ho portato a termine la mia lista di libri da leggere. Per chi si ricorderà ho ribadito più volte quasi, perché come ben saprete ad agosto scelgo un classico da leggere. Quest’anno la mia scelta è ricaduta su Il conte di Montecristo, un tomettino di mille e passa pagine. Ebbene, dopo un inizio folgorante, il tomo (che in realtà è la versione digitale) è tornato sulla pila dei libri da leggere chissà quando.  

Dei libri che leggeremo a settembre| Guida pratica alle prossime uscite

Buongiorno lettori, come va? Il blog riprende ufficialmente le comunicazioni dopo una pausa lunga e meritata (la pausa la meritavo io, ma questo è un altro discorso).

Molti di voi saranno ancora in vacanza, altri ancora magari sono lì che si accingono a partire e altri come me sono tornati alla propria normale routine, ma se c’è una cosa che unisce noi lettori è la voglia di sapere cosa troveremo a breve nelle librerie dopo la tradizionale pausa editoriale dei mesi estivi e questo post vuole essere una breve e significante guida alle prossime uscite: armatevi di penna e agenda e partiamo.

Il 31 agosto torna in libreria Maurizio Maggiani con Eterna Gioventù (Feltrinelli) una storia di eterna rivolta, di vite che si intrecciano e si confondono con la Storia, edificandone una loro che non si pieghi alla schiacciante prepotenza del potere, all’insolenza del tiranno, allo sconforto della sconfitta, una storia madre di fraterna giustizia, di amorevole libertà, di una gioiosa e ardente futura umanità.

Il 2 settembre è la volta di uno dei miei autori del cuore; Alessio Arena torna con il suo nuovo romanzo Ninna nanna delle mosche (Fandango) con un’emozionante storia che si svolge tra un paesino della Lucania e il lontano Cile. Marco Malvaldi riporta in libreria i suoi amati vecchietti e il barista Massimo, alle prese con un nuovo intrigo da sciogliere in Bolle di sapone (Sellerio).  

Il 7 settembre tornano Michela Murgia e Chiara Tagliaferri con Morgana. L’uomo ricco sono io (Mondadori), una raccolta di storie dove l’emancipazione femminile passa attraverso l’indipendenza economica. Come nel precedente libro, ci saranno una serie di ritratti di donne, imprenditrici, politiche e attrici che grazie al loro lavoro sono diventate ricche abbastanza da poter affermare, come diceva Cher che l’uomo ricco erano loro.

Il 9 settembre è la volta di un altro autore del cuore; Alessio Forgione torna in libreria con Il nostro meglio (La nave di Teseo). Amoresano è cresciuto a Bagnoli con i nonni e adesso vive con la famiglia a Soccavo. Va all’università, ha una relazione che procede a stento e ama rifugiarsi nella lettura. Tutto nella vita sempre riportarlo a quell’amore primordiale che lo ha cresciuto, sua nonna, che gli ha insegnato tutto quello di cui lui aveva bisogno. La storia ha tutte le premesse di essere una di quelle che difficilmente dimenticheremo.

Dopo i successi de La ferrovia sotterranea (SUR) e I ragazzi della Nickel, il 14 settembre arriva il nuovo imperdibile libro di Colson Whitehead Harlem Shuffle (Mondadori) e torna Alessandro Piperno con Di chi è la colpa (Mondadori).

Il 28 settembre è la volta di due autori napoletani (entrambi autori del cuore, ovviamente). Diego De Silva riporta in scena il suo personaggio più amato, l’avvocato Vincenzo Malinconico con Le minime di Malinconico (Einaudi), mentre ritorna dopo il grandissimo successo de Il treno dei bambini, Viola Ardone con Oliva Denaro.

Il 30 settembre Feltrinelli schiera alcuni dei suoi autori di punta; saranno in libreria i libri di Nicolas Barreau Il tempo delle ciliegie, Vinicio Capossela con Eclissica e Banana Yoshimoto con Su un letto di fiori. Per Adelphi uscirà il nuovo libro di Peter Cameron, Anno bisestile, mentre Lorenzo Marone torna con una nuova storia Il bosco di là, edito da Aboca edizioni.

Ci sarebbero delle chicche anche per ottobre e novembre, ma mica posso dirvi tutto oggi? Alla prossima, lettori.

Consigli (non) richiesti| Feltrinelli edition

Nel post di ieri vi segnalavo le varie promo librose che le case editrici hanno attivato in questo periodo (se non sapete di cosa sto parlando basta cliccare qui) e tra queste figura la deliziosa book cover di Feltrinelli che che vi sarà data in omaggio con un acquisto mimino di 35 euro fino al 14 luglio. Quale occasione migliore per consigliarvi qualche titolo di questa casa editrice se siete ancora indecisi su cosa acquistare?* Come sempre, carta, penna e partiamo.

Partiamo da un autore del cuore made in città del cuore. Mi riferisco a Lorenzo Marone e non potevo non iniziare da lui. Potrei dirvi la frase più ovvia: tutti i libri di Lorenzo vanno benissimo, ma se proprio mi costringete a scegliere, perché siete lettori senza cuore, sono obbligata a dire Magari domani resto, il libro che mi ha fatto conoscere ed apprezzare Lorenzo e che è simbolo di chi ogni giorno qui sceglie di restare nonostante tutto e nonostante tutti. Rimanendo in casa passiamo a La compagnia delle illusioni di Enrico Ianniello un libro che pieno di ironia, leggerezza, ma anche profondità e una buona dose di sentimenti di quelli dolci e puri che a tratti ti fanno velare gli occhi. 

Per la categoria libro del cuore di autrice del cuore Le assaggiatrici di Rosella Postorino un romanzo che si divora in pochissimo e che non ha bisogno di presentazioni, dico solo che se non l’avete letto è giunto il momento di rimediare.

Un romanzo che tutti gli amanti dei libri dovrebbero leggere è quello di Domanico Dara, Malinverno, un romanzo magico che ricorda le splendide atmosfere del cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafon e che mette nero su bianco tutte le emozioni che noi lettori proviamo quando ci approcciamo a una lettura: semplicemente imperdibile. Stesso discorso per Il sorriso di don Giovanni di Ermanno Rea: tutto l’amore per la letteratura e per i libri raccontato da una ragazza, Adele, con cui sarà felice immedesimarsi.

Venendo a due uscite recenti da poco in libreria vi consiglio Le piccole libertà di Lorenza Gentile, una vera e propria favola moderna, un libro che potrei definire una coccola e Le balene mangiano da sole di Rosario Pellecchia la storia di un rapporto di amicizia sui generis con un epilogo capace di sciogliere i cuori più duri.

Prendete un fumettista che non trovando più l’ispirazione decide di trovarsi un lavoro che può definire lavoro; prendete un ragazzo che con difficoltà cerca di riemergere da un trauma vissuto durante l’adolescenza che lo ha irrimediabilmente segnato e aggiungete infine un uomo che decide di vivere così come la nostra religione ci impone e otterrete tre dei libri che più apprezzato negli ultimi anni: Spigole di Tito Faraci, Carlo è uscito da solo di Enzo Gianmaria Napolillo e …che Dio perdona a tutti di Pif.

Chiudiamo in bellezza con due libri le cui protagoniste amerete o odierete alla follia e qui sta a voi deciderlo: La felicità del cactus di Sarah Haywood e Il mio anno di riposo e oblio di Ottessa Moshfegh.

*per avere la book cover di Feltrinelli non è necessario l’acquisto dei soli libri Feltrinelli, ma basta raggiungere 35 euro di spesa in uno dei punti La Feltrinelli e sugli store online.

Parti con un libro | Quattro titolini da mettere in valigia

È arrivato quel periodo dell’anno in cui se non si sta attenti si inciampa su una lista dei libri da leggere in vacanza. Il mio amore per le liste è cosa nota e ogni anno infatti non perdo occasione di spulciare tutte le liste che mi capitano a tiro e soprattutto mi sento in dovere di stilare la mia lista di consigli non richiesti.

Quest’anno tra l’altro è stato il primo in cui prendendo carta e penna ho buttato giù sommariamente una lista di libri da leggere nei mesi che vanno da giugno ad agosto e senza volermi buttare la zappa sui piedi da sola posso affermare che sono già a buon punto: adesso non resta che vedere cosa succederà da qui a fine estate (incrociate le dita per me).

Tornando a noi, i miei vogliono essere sempre consigli spassionati, liberissimi di seguirli, liberissimi di ignorarli, liberissimi di non leggere niente e godervi la vostra meritata vacanza di dolce far nulla. Per chi volesse, qui sotto trovate quattro titolini da leggere.

Rosario PellecchiaLe balene mangiano da sole (Feltrinelli): Gennaro, detto Genny, è un orgoglioso rider. Messi momentaneamente gli studi in pausa, Genny ha deciso di lanciarsi anima e corpo in questo mestiere detestato da tutti quelli che lo svolgono. Per lui, invece, il rider rappresenta l’occasione di poter entrare, seppure solo per il momento della consegna, nelle case altrui per poter scorgere pezzi di vita e brandelli di storie. Una sera durante una consegna conosce Luca, un dodicenne tifoso sfegatato del Napoli che lo invita a rimanere per vedere la partita. Sa che non dovrebbe, ma intuisce in quella richiesta un bisogno di attenzioni a cui lui non può sottrarsi. Contro ogni logica tra Genny e Luca si instaura un rapporto di amicizia sempre più forte con un epilogo capace di sciogliere i cuori più duri.

Ingrid PersaudLove after love (Edizioni E/O). Avvertenze: questo libro vi farà piangere tantissimo. A Trinidad Betty si ritrova a crescere suo figlio Solo da sola dopo che suo marito muore. Per aiutare l’assetto economico familiare decide di affittare una camera di casa sua a Mr Chetan che in pochissimo tempo diventa il migliore amico di Betty e la figura paterna che tanto manca a Solo. Succede che un segreto che doveva rimanere tale purtroppo viene fuori e Solo parte per New York pur di tagliare i ponti con sua madre Betty che si affida sempre più a Mr Chetan, l’unico che le rimane accanto e purtroppo per lei i dolori non sono finiti…

Jami AttenbergTutto questo potrebbe essere tuo (Einaudi). Per la serie non è vero che in vacanza bisogna portare libri leggeri. Per Alex si sta avvicinando il giorno tanto atteso, quello della morte di suo padre Victor. Se per qualsiasi figlia dire addio a un genitore è quanto di più atroce possa capitare, per Alex questo momento significa solo libertà. Libertà da un padre da sempre autoritario, violento, misogino, meschino e tanti altri complimenti così. Un padre che ha ripetutamente tradito sua madre Barbra, consapevole della sua infedeltà e che ha fatto affari illeciti mettendo a rischio tutta la famiglia. Si può perdonare un padre per non essere stato un padre?

Gianni SollaTempesta madre (Einaudi). Se una cosa la puoi scrivere, allora vuol dire che la puoi capire. C’è Jacopo e c’è la segretaria. C’è Jacopo unico bambino maschio della classe all’istituto Santa Sofia e c’è la segretaria, sua madre, delle Brahms edizioni musicali, una donna bellissima, eccentrica, vulcanica a passionale. Una donna che ha messo il padre di Jacopo alla porta e ha cresciuto il figlio da sola. Un rapporto, il loro, unico e problematico, fatto semplicemente di lui e lei. Una volta adulto è difficile per Jacopo accettare i segni dell’Alzheimer che avanzano nella mente della segretaria, come sarà difficile accettare di doverle prima o poi dire addio. Tenero e commovente, da leggere e niente più.

Alfredino, laggiù| Enrico Ianniello

È un giorno di fine maggio e Andrea e Teresa con un gruppo di amici stanno festeggiando i dieci anni dei gemelli Marco e Aurora. Si respira aria di leggerezza e di allegria fino a quando Aurora in lacrime corre a chiamare i genitori, perché Marco è caduto su una recinzione procurandosi un taglio sulla gamba. Non è grave, ma l’incidente getta nello sconforto Andrea e nello specifico la frase che Marco dice al padre, papà stai con me, evoca nella mente di Andrea un episodio che difficilmente si dimentica.

Il 10 giugno 1981 Alfredo Rampi, chiamato Alfredino, cadde in un pozzo artesiano in una piccola frazione vicino Frascati lungo la via di Vermicino. I vigili del fuoco provarono in ogni modo a salvare il bambino che morì dopo tre giorni. Andrea, come tante persone quarant’anni prima, aveva seguito la vicenda di Alfredino dalla televisione che per la prima volta fece una diretta dell’evento. Tutta Italia in quel momento si paralizzò, tutti gli italiani pregarono affinché Alfredino uscisse sano e salvo da quel pozzo, cosa che purtroppo non accadde.

La vicenda di Alfredino diventa un’ossessione per Andrea. Nei giorni successivi non può fare a meno di chiedere a chiunque, ma tu te la ricordi la storia di Alfredino? Inizia a dormire male e ad essere distratto durante la giornata. L’ansia e l’inquietudine non lo lasciano libero e non riesce a capire il perché di questo malumore improvviso. Eppure Andrea ha una moglie di cui è follemente innamorato da quando erano due ragazzini.; se li ricorda ancora i giorni in cui osservava senza farsi scoprire quella ragazza che come lui prendeva il treno presto la mattina per andare all’università. Ha due figli splendidi, Aurora e Marco, ha un lavoro che gli piace e una casa nuova in collina dove continuare la sua vita. Cosa sta gli succedendo? Perché la storia di Alfredino lo ha scosso così nel profondo? Perché non può fare un passo senza pensare a quel bambino con la canotta a righe la cui foto è rimasta nella memoria di molti?

Basta un niente per ritrovarsi a sognare Alfredino e fare di tutto per salvarlo e a poco a poco nella mente riaffiorano tutte quelle persone che nella vita di Andrea hanno avuto un impatto. Sarà Alfredino ad accompagnarlo in questo viaggio nei ricordi e forse sarà Alfredino a salvare lui e non viceversa.

Alfredino, laggiù di Enrico Ianniello (Feltrinelli) non è un libro su Alfredino Rampi. Non troverete il racconto morboso di tre giorni di inferno né tanto meno la telecronaca dei vari metodi di salvataggio che furono pressoché improvvisati. È la storia di Andrea che a dieci anni ha scoperto che i bambini che cadono nel pozzo non sempre risalgono. È la storia di una generazione segnata da questa tragedia. È la storia di un Paese che per la prima volta nella storia ha assistito in diretta al dramma che si stava consumando.  

L’incidente di Vermicino, infatti, ha segnato indelebilmente l’opinione pubblica che per la prima volta nella storia della televisione aveva seguito in diretta tutta la vicenda; fu proprio questo evento a dare il via a quella che oggi comunemente chiamiamo la tv del dolore.

Non era semplice mettere su un libro del genere, ma con abile maestria, con tatto e con una delicatezza unica, Enrico Ianniello ha scritto una storia che si legge trattenendo il respiro per lasciarlo andare nelle ultime pagine e di liberare tutta l’emozione.

  • Titolo: Alfredino, laggiù
  • Autore: Enrico Ianniello
  • Casa editrice: Feltrinelli
  • Data di pubblicazione: 17 Giugno 2021