Giorni felici | Brigitte Riebe

Avevamo lasciato la famiglia Thalheim sbalordita di fronte all’apparizione di Oskar, l’ultimo componente che in molti credevano morto in seguito alla seconda guerra mondiale, visto che tutti quelli che dal fronte dovevano tornare erano ormai tornati. Tutti, tranne Silvie, la gemella di Oskar che per via di quel sesto senso che la legava a lui lo sapeva lontano, ma vivo e il tempo le ha dato ragione.

Siamo nel 1952, i magazzini Thalheim si sono messi alle spalle i problemi economici che hanno attraversato negli anni addietro e finalmente vivono una stagione di ritrovato splendore con capi di abbigliamento che fanno impazzire tutte le donne, contente di vestire in maniera più sbarazzina e colorata, ulteriore segno del superamento dei tempi bui che hanno vissuto. Friedrich insieme all’amato figlio Oskar e insieme a Rike continua ad averne formalmente la gestione, mentre Silvie proprio non vuole saperne di entrare a far parte di quell’azienda che ha dato lustro e potere alla famiglia.

Quello che interessa a Silvie è continuare ad essere la voce del suo programma radiofonico che le procura enormi soddisfazioni in una Germania che appare più divisa che mai con le tensioni tra est e ovest che aumentano giorno dopo giorno, ma, c’è sempre un ma nelle storie, se il lavoro procede a gonfie vele, lo stesso non si può dire della sua vita privata. Senza un uomo, senza una casa, senza un figlio, è diventato il mantra di Silvie che non può far a meno di notare la linearità della vita di sua sorella Rike, moglie, madre e donna in carriera.

Lei che scalpitava per l’indipendenza si ritrova a un certo punto della sua vita a desiderare quello che la maggior parte delle donne desidera: una stabilità emotiva. Stabilità che purtroppo non ritrova negli uomini di cui si innamora e che puntualmente la trascinano in vortici di passioni inconcludenti e ogni volta che pensa di aver trovato colui con cui costruire qualcosa è costretta a fare un passo indietro e ricominciare da capo.

Brigitte Riebe torna con il secondo volume della sua saga, Giorni felici, (Fazi) e dopo averci raccontato la storia dal punto di vista di Rike, in questo decide di rendere protagonista Silvie, regalandoci un personaggio dalle mille sfaccettature e della mille sfumature che sarà impossibile non amare.

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