Gli Spaiati| Top, flop e blop

Di nuovo su questi schermi per raccontarvi (finalmente) le mie recenti letture. Le mie ultime settimane non sono state facili e le mie letture ne hanno risentito, nonostante questo avevo voglia di rimettere mano al blog per raccontarvi dei libri che mi hanno tenuto compagnia in questi giorni.

 Il mese di maggio si è concluso con appena quattro libri letti (una roba del genere non mi capitava da anni), ma alla fine questa non è una gara (se non con me stessa) e fa niente, recupererò nelle prossime settimane.

«La ragazza A» di Abigail Dean, «Klara e il sole» di Kazuo Ishiguro e «Un bacio dietro al ginocchio» di Carmen Totaro tutti e tre pubblicati da Einaudi sono i protagonisti di top, flop e blop (avviso ai lettori, questo termine non esiste, quindi non perdete tempo a googlarlo).

TOP

«La ragazza A» di Abigail Dean è il libro bomba di questo 2021 e se non lo vedrò in tutte le classifiche dei libri migliori dell’anno non risponderò delle mie azioni. Avete presente quei libri che vi fanno esclamare cazzo ogni dieci righe? Se non avete presente, significa che non vi siete mai ritrovati un libro del genere tra le mani. Di mio posso solo dirvi di aver divorato questo libro in una sola domenica pomeriggio e che ho lasciato volutamente una cinquantina di pagine per il giorno dopo, perché non ero pronta a dire addio a questa storia. Famiglia è in teoria il primo luogo sicuro che conosciamo. Famiglia, invece, per Lex ha significato prigionia, catene e piani per evadere. Lei è diventata per tutti la ragazza A, la ragazza che è riuscita a scappare e che ha fatto liberare i suoi fratelli. Quando anni dopo sua madre muore lasciando in eredità quella che potrebbe essere definita la casa degli orrori, Lex vorrebbe trasformarla in qualcosa che dia senso a ciò che ha vissuto, ma la sua idea di scontrerà con quella dei fratelli che dell’infanzia sembrano avere ricordi diversi da quelli di Lex e soprattutto significherà fare i conti con il suo passato e con il carico emotivo che quello comporta.

BLOP

Come ho già detto questo termine non esiste, volevo trovare qualcosa a metà strada tra top e flop e siccome non l’ho trovato mi è uscito questo (se lo sapete, me lo dite?). In questa sezione metto «Klara e il sole» di Kazuo Ishiguro, una lettura che non mi è dispiaciuta, ma speravo di trovare qualcosa in più. Questo è il primo libro di Ishiguro che leggo e ho iniziato questa lettura in punta di piedi, timorosa di trovarmi alle prese con un premio Nobel. Klara, la protagonista, è un androide, mentre Josie è una ragazzina di quattordici anni che sceglierà Klara come suo AA, un amico artificiale pronto a prendersi cura di chi lo sceglie. Fin dal primo istante Klara avrà una vera e propria forma di protezione nei confronti di Josie, una protezione che aumenterà dal momento in cui scoprirà della sua malattia. Un’intelligenza artificiale può provare emozioni? Un androide può capire cosa significa sacrificare sé stessi per il bene di chi più gli sta a cuore? Sono questi gli interrogativi che muovono la storia e una volta arrivati all’epilogo è possibile che la nostra idea iniziale non coinciderà più con quella finale. Leggere, per credere.

FLOP

«Un bacio dietro al ginocchio» di Carmen Totaro ahimè finisce qui, ma ci tengo a sottolineare che non è un vero e proprio flop, bensì una lettura il cui finale mi ha lasciata così perplessa da mettere tutto in discussione. Ada ed Elisa sono madre e figlia. Dopo la cena di compleanno di Elisa e dopo che quest’ultima ha riportato a casa Ada, la madre si ritroverà in uno stato di semi incoscienza che non le permetterà di ricordare cosa sia successo nelle ore precedenti. Perché era rinchiusa in bagno? Perché nell’appartamento c’è forte odore di gas? Che fine ha fatto Elisa e perché non risponde ai suoi messaggi per rassicurarla? Quello che resta ad Ada è mettersi sulle tracce di una figlia all’apparenza scomparsa per scoprire che la vita della figlia che conosceva non è per niente la vita che la figlia conduceva. Il romanzo è diviso in due parti. La prima tutta dedicata ad Ada ed è quella che ho letto con interesse e curiosità. La seconda è narrata da Elisa e ciò che il lettore dovrebbe capire sono le motivazioni che hanno spinto Elisa a fare quello che ha fatto, ma ciò che emerge è solo il ritratto di una figlia che non sa neanche lei che vuole nella vita e nel momento clou del racconto, il confronto tra Ada e Elisa, tutto si chiude troppo velocemente senza fornire risposte al lettore.

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